Birrificio Castagnero



Monica Castagnero, 30 anni, un metro e sessanta di determinazione, combattiva e attiva, saltellante nelle sue Converse numero 36. Dopo una laurea e un lavoro nel settore marketing si è buttata in una nuova avventura, e da poco più di tre anni collabora con la famiglia al Birrificio Castagnero di Rosta, fra Torino e la Valle di Susa.

Monica Castagnero, 30 anni di entusiasmo al servizio della birra

Il piccolissimo opificio (ha una sala cottura di appena 250 litri) è l’emblema dell’artigianalità: l’impianto di bollitura e i fermentatori sono fatti a mano dal papà, la cottura viene controllata a vista e l’imbottigliamento avviene manualmente. Si tratta di un birrificio agricolo, dove il malto arriva direttamente dai campi della famiglia. «Abbiamo cominciato con la produzione di orzo nel 2013, prima di avviare il birrificio. E in questo caso si tratta di una scommessa nella scommessa. Il raccolto cambia di anno in anno a seconda dell’andamento della stagione, e così anche il colore del malto, e quindi quello della birra, non sono mai gli stessi. Il prodotto è meno standardizzato ma questo lo rende davvero unico e solo nostro: so da dove viene e come viene ottenuto».

Le birre del Birrificio Castagnero

Al momento in produzione ci sono già numerose birre: bionda, rossa, ramata, bianca, nera, la Castagnero, due India Pale Ale (Ipa) e una birra alla canapa prodotta in collaborazione con l'Assocanapa di Carmagnola. Ed è anche in produzione una Crema per il corpo alla birra con arancia e bergamotto. «La birra è in continuo mutamento, la ricerca non si ferma mai. Si parte dal nostro malto e dai miei luppoli preferiti, ma continuiamo a sperimentare. Non mi fermo mai e ho dovuto imparare tutto sul campo» ci dice ancora. «Mi sono laureata in economia e ho conseguito un master in marketing, entrambi ambiti lontani dal mondo brassicolo. E ora la mia vita si divide tra l’azienda e un continuo degustare in giro per l’Italia; a ogni festival, a ogni fiera cerchiamo nuovi spunti che potrebbero risultare vincenti».

Monica ha ereditato tutta questa passione dal papà Andrea: «Mio padre ha cominciato da homebrewer cinque o sei anni fa. Il signorino, la vera anima del birrificio, viene scambiato da tutti per Don Bosco, come si intuisce dalla foto usata come simbolo del birrificio. È lui che ha costruito con un suo amico tutto l’impianto di cottura e i fermentatori, e rimane il piccolo genio di questo luogo: ora funge da criticone delle birre, il suo è sempre l’ultimo giudizio sul gusto delle nuove nate».

Uno dei Food Truck del Birrificio

Tutto rigorosamente in famiglia dunque. «L’idea di avventurarsi in questa impresa è venuta da un giorno all’altro. Dopo il lavoro per ultimare il birrificio abbiamo ristrutturato tre vecchie roulotte facendone tre piccoli food truck che girano per i festival di tutta Italia, attività che segue mia sorella Elena, 32 anni» confessa. Alla squadra si è poi aggiunto anche il giovane Mattia Soster, proveniente dal corso di Alto Apprendistato dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

La birra Castagnero è una birra locale che fa del territorio la base di partenza: «La mia è una birra “rostese” a tutti gli effetti: i contadini mi aiutano a lavorare i campi del mio orzo con macchinari che non posso permettermi, e anche la carne che usiamo per gli hamburger dei food truck viene dal macellaio di paese. Crediamo in questa filosofia di produzione e vogliamo portarla avanti con consapevolezza e senza paura di aprirci al mondo e alle sue idee», conclude sorridendo.

Indirizzo: 
Strada Antica di Alpignano 26
10090 Rosta TO
Mobile: 
329 8618417
Categoria azienda: 
Bevande e Sapori

TORNA SU