Il Tarlo



A due passi dal Ricetto di Almese c’è una bottega che fa rivivere un’atmosfera d’altri tempi. Tra pialle, scalpelli, mazzette in legno il tempo sembra essersi fermato. E invece no. Ad accogliere i clienti, che diventano anche amici, ci sono due ragazzi giovani, Elena e Luca Marengo. Loro rappresentano la terza generazione di restauratori. Si perché il tarlo del restauro venne al nonno, che poi tramandò la passione al figlio. E papà, con grande intelligenza e sensibilità, nell’epoca dell’informatica più spinta e del virtuale, ha saputo pian piano inculcare la passione nei figlioli. Il resto l’hanno fatto direttamente loro, Elena e Luca, che in questo mestiere credono e una volta entrati nel laboratorio si scollegano dal mondo e si gettano a far rivivere mobili, divani e tutto ciò che ha bisogno di un pronto soccorso.

Vetrata in fase di restauro

Qui l’orologio è davvero un optional e si torna a casa sfiniti quanto il lavoro è finito o davvero a buon punto. Anche questa è la passione dell’artigiano che non conosce il senso del tempo, ma guarda solo alla soddisfazione del prodotto finito. Elena e Luca poi non si fermano in laboratorio, vanno a restaurare a casa soffitti a cassettoni, fanno i tappezzieri alla moda di un tempo. Da loro infatti non entra la gomma: i loro prodotti sono la rivia, l’ovatta, il crine, nomi che evocano un passato ormai lontano, come la verniciatura fatta con rolla, lacca e cera. Nomi che per tanti, forse i più, sono alquanto sconosciuti. Elena e Luca poi, con scrupolo e pazienza certosina, realizzano anche mobili su misura in stile, che non sono copie, ma pezzi unici che mettono a dura prova gli esperti sulla datazione. Come dicono poi loro: non possiamo spiegarvi il nostro lavoro, venite a trovarci in laboratorio e vedrete cosa facciamo. Ecco, forse è la strada più corta da percorrere.

Banco da lavoro riestaurato

Indirizzo: 
Via dei Caduti 58
10040 Almese TO
Telefono: 
011/9350350
Mobile: 
349/0999738
Categoria azienda: 
Casa e Arredamento

Restauro da tre generazioni

Qui l’orologio è davvero un optional e si torna a casa sfiniti quanto il lavoro è finito o davvero a buon punto. Anche questa è la passione dell’artigiano che non conosce il senso del tempo, ma guarda solo alla soddisfazione del prodotto finito

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