Piero è un fine artigiano, con la sua bottega nel centro storico di Avigliana, dove le mura non solo parlano di storia, ma sono esse stessa storia. È qui che Piero della Betta nel 1980 ha scelto di vivere e qui ha scelto di aprire la sua Scuola Comunale per l’Arte Ceramica “Filomena Picco”, per formare nuovi artigiani e per operare nel settore socio terapeutico. Entrare nel laboratorio di Piero Della Betta lascia a bocca aperta: sugli scaffali, in terra, alle pareti, ovunque è un mondo d’arte, dove il semplice piatto di ceramica esprime emozioni allo sguardo e al semplice tatto e dove i particolari delle opere d’arte del passato che sono qui riprodotte suscitano solo ammirazione.

Piero Della Betta, ceramiche d'arte

Con Piero Della Betta la ceramica fa bene alla mente: questo è il suo credo e questa la sua filosofia. Lo sanno bene i tanti allievi che qui sono passati per imparare l’arte ceramica, che qui si sono formati e che da qui hanno mosso i primi passi nel mondo dell’arte e della professione di ceramisti. E poi i tanti ragazzi passati in questo laboratorio d’arte per riscoprire se stessi e le proprie possibilità. Sotto le mani sapienti di Piero Della Betta è una meraviglia veder nascere un vaso: sì perché dalla materia le mani plasmano un pezzo unico che si espande, si riduce, si livella, si modella sinuosamente sino a diventare oggetto del quotidiano o pezzo da galleria.

Piero Della Betta, ceramiche d'arte

E poi la magia della tecnica Raku, con il forno rudimentale, ma anch’esso ricco di fascino che è situato nel cortiletto interno, già questo un pezzo di storia della millenaria Avigliana. L’oggetto viene cotto con l’occhio esperto del maestro e poi estratto incandescente e deposto nella sabbia a raffreddare e ad assumere caratteristiche uniche. Non per nulla questa tecnica è legata alla filosofia Zen e qui, nel cuore di Avigliana vecchia sembra esserci stata da sempre. Ma anche questo è un regalo che Piero Della Betta fa alla sua città e alla sua Valle.

Piero Della Betta, ceramiche d'arte