La cinciarella: un esempio di scaltrezza

Si dice "furbo come una volpe" ma, citando invece il mondo dei volatili, si potrebbe tranquillamente affermare "scaltro come una cinciarella". Questo pennuto infatti (sopra al titolo in una bella immagine di Giuseppe Pinin Becchio), appartenente all'ordine delle Passeriformes, famiglia Paridae, è piccolo ma molto astuto. Basti pensare che, se disturbata mentre è nel nido, la cinciarella non si spaventa, ma per difendersi cerca di intimorire il predatore, emettendo un sibilo molto simile a quello dei serpenti.

Nel primo trentennio del 1900, in terra britannica, la cinciarella si rese protagonista di un singolare metodo di approvvigionamento alimentare: imparò ad aprire con il becco i tappi delle bottiglie di latte, per riuscire a berne la panna in superficie, insegnando questo ingegnoso sistema di sostentamento all'intera specie.

Di dimensioni molto contenute, la cinciarella, appartenente alle specie protette,  pesa appena 12 grammi ed è lunga tra i 10 e 12 centimetri. Si riconosce per la livrea variopinta: la nuca, le ali e la coda sono blu cobalto, il dorso è verdastro, il petto giallo. Il capo si distingue per una mascherina bianca che all'altezza degli occhi è attraversata da una linea nera. Gli esemplari giovani hanno un colore giallo più vivace, che perde intensità una volta raggiunta l'età adulta.

La cinciarella: un esempio di scaltrezza

Cinciarella - Anna Gelmetti

 

Terrorizzata dai rapaci, a tal proposito evita gli spazi aperti per non facilitare la predazione, la cinciarella è socievole con gli altri uccellini: predilige i boschi delle colline o delle pianure, ma la si può incontrare con facilità anche in frutteti e giardini. Diffusa in tutta Europa, dalle Canarie alla Scandinavia ma anche in Nordafrica, abitualmente è piuttosto sedentaria, anche se può rendersi protagonista di migrazioni irregolari.

È un animale insettivoro, dall’appetito vivace: si nutre in prevalenza di afidi, insetti, larve e ragni, ma nella stagione invernale gradisce anche semi, bacche e frutta. Quotidianamente, consuma una quantità di cibo pari a circa metà del suo peso. Ha l'abitudine di nidificare nelle cavità che le si presentano a tiro, siano essi alberi, ceppi o muri e torna anno dopo anno al nido originario.

La sua riproduzione inizia a fine febbraio, ma la deposizione delle uova (da 7 a 10 per covata), avviene tra aprile e maggio. Le uova si schiudono dopo circa 15 giorni di cova: da quel momento i pulcini verranno accuditi dai genitori per un’altra ventina di giorni.

Cinciarella

Cinciarella - Giuseppe Pinin Becchio

 

Attenzione a non confondere la cinciarella con la cinciallegra: fa parte della stessa famiglia, potremmo definirla la “cugina maggiore”, ma è differente per dimensioni e colori. La cinciallegra è infatti più grande (14 centimetri) ed anziché essere caratterizzata da nuca blu, indossa una sorta di cappuccio nero che raggiunge la zona fin sotto gli occhi, lasciando scoperta solo la parte inferiore del capo, dalle gote in giù. La cinciarella ha una sonorità differente dalla cinciallegra: la prima emette un richiamo inconfondibile, acuto e stridulo.

La credenza popolare narra che, in tema di richiami, la cinciarella abbia il potere di favorirne uno di particolare interesse per le ragazze in cerca di marito. Pare infatti che, se una giovane nubile nel giorno di San Valentino avvisterà una cinciarella prima di qualsiasi altro pennuto, avrà in dote il matrimonio con un uomo felice. Se, oltre all’uomo, anche la convivenza sarà felice, quello invece la credenza non lo dice: bisogna sperare nella buona sorte.

La "cugina" cinciallegra in una bella foto di Batti Gai

La "cugina" cinciallegra in una bella foto di Batti Gai

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