21 giugno, il giorno più lungo. Solstizio d'estate e Festa della Musica

Domenica 21 giugno ritorna il solstizio d’estate (nella foto un'immagine estiva della Via Lattea scattata da Walter Demichelis). Dal latino solstĭtĭum, (composto da sōl, «Sole», e sistĕre, «fermarsi») è in astronomia il momento in cui il sole raggiunge il punto di declinazione massima o minima. Così il solstizio d’estate e quello d’inverno rappresenteranno rispettivamente il giorno più lungo ed il più corto dell’anno. 

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Il solstizio d'estate, rappresentando l'inizio dell'omonima stagione, è sempre stato nella storia occasione di feste, come i Litha nel neopaganesimo o la natività cristiana di Giovanni Battista, cosiddetta "Notte di San Giovanni". Talvolta nelle zone di cultura celtico-germanica la "Festa del sole di mezza estate" era associata anche alla celebrazione della mascolinità e della sua funzione sociale.

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Nel tardo Impero romano, proprio riferendosi al solstizio d'inverno, si parlava di Sol Invictus (Sole invitto) per celebrare il giorno in cui il Sole smetteva di calare sull'orizzonte.

Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all'anno precedente, e si riallinea forzosamente ogni quattro anni in corrispondenza dell'anno bisestile, introdotto proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario. A causa di tali variazioni può capitare che i solstizi cadano il 20 o il 21 giugno oppure il 21 o il 22 dicembre.

Festa della Musica

Ma il 21 giugno è anche l’occasione in cui si celebra la Festa della Musica, una manifestazione che invita professionisti, scuole di musica, cori, orchestre, bande ed appassionati ad esibirsi per le strade, nelle piazze, nei cortili. Il fine è quello di trasmettere, attraverso la musica, un messaggio di partecipazione, integrazione, armonia e universalità. Ma è anche un modo, per gli artisti, di far conoscere la propria arte e la propria passione, di scambiarsi opinioni e di imparare dal confronto. 

Quest'anno l'edizione sarà un po' ridimensionata a causa della pandemia: per evitare assembramenti e poter godere della musica live, si organizzeranno concerti nei cortili delle case, sotto i portoni, sulle terrazze, nei giardini, nelle piazzette... Altri si svolgeranno sul WEB. 

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L’iniziativa venne promossa nel 1982 dal Ministero della Cultura francese. Aderirono poi, a partire dal 1995, numerose città europee. Dal 2016, grazie al lavoro della AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica) e del Ministero dei Beni Culturali e turistici, sono entrate a far parte del progetto più di 350 città italiane, coinvolte in un grande evento musicale distribuito su tutto il territorio nazionale.

 

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