Il 2 luglio 1944 l'eccidio del Colle del Lys, in cui morirono 32 partigiani

Si celebra quest’anno il 76° anniversario dell’eccidio del Colle del Lys, che il 2 luglio 1944 vide la morte di trentadue partigiani.

Nella primavera del 1944, le bande partigiane si ingrandirono ovunque, soprattutto per l’afflusso dei giovani renitenti al bando d’arruolamento della Rsi fascista. In questo periodo nella zona del Colle del Lys nacque la 17a brigata Garibaldi, intitolata a Felice Cima, studente universitario, sottotenente dell’esercito e membro del Comando militare unificato della Val di Susa, caduto il 27 novembre 1943.

Colle del Lys

Il cippo commemorativo al Colle del Lys

 

La Brigata era costituita da gruppi di partigiani provenienti da Valdellatorre, Almese, Villardora e Condove, a cui si aggiunse un gruppo di ex militari provenienti da Cremona. Era piuttosto temuta dai tedeschi per il controllo che esercitava sul Colle del Lys, punto strategico all’imbocco della Valle di Susa, delle Valli di Lanzo e non lontano da Torino e, all’alba del 2 luglio 1944, fu obiettivo di un feroce rastrellamento ad opera di un migliaio di tedeschi e fascisti. Mentre il comando nazista si dirigeva al Colle con autoblindo e motociclette armate di mitragliatrici, il gruppo partigiano, che inizialmente tentò di contenere l’attacco, fu poi costretto a disperdersi nei boschi verso Rubiana.

Alcuni giovani riuscirono a salvarsi dirigendosi verso i monti Rognoso e Civrari o verso Niquidetto e Col San Giovanni, cercando ospitalità dai pastori. Nove partigiani furono uccisi in combattimento e ventitré catturati, torturati per ottenere informazioni ed infine fucilati. Soltanto due giorni dopo altri partigiani, con l’aiuto dei contadini e di due parroci, don Evasio Lavagno e don Stefano Mellano, riuscirono a recuperare le salme e seppellirle nella fossa comune di borgata Airetta di Viù.

Sull’ampio piazzale del Colle del Lys è presente, dal 1955, un cippo in memoria dei 2024 Caduti Partigiani delle Valli di Susa. Dedicato alla 17° Brigata Garibaldi “Felice Cima” è anche l’Ecomuseo della Resistenza del Colle del Lys, nato nel 2000 e dal 2008 intitolato a Carlo Mastri, presidente per lungo tempo del Comitato Resistenza Colle del Lys, che ne aveva delineato le caratteristiche e lavorato  per la sua realizzazione. 

Eurolys

Eurolys 2016

 

Dal 1996 il Colle ospita l’Eurolys, un meeting internazionale a cui prendono parte giovani provenienti da tutta l’Europa: in tre giorni di campeggio, i ragazzi si confrontano, con dibattiti e attività, sui temi della memoria, della Resistenza e della Seconda Guerra Mondiale. Purtroppo l'edizione 2020 si è potuta realizzare soltanto in forma ridotta a causa del Coronavirus: venerdì 3 e sabato 4 luglio sono in programma delle camminate alla scoperta dei luoghi e delle storie di chi ha combattuto per la libertà.

Eurolys 2020

Le celebrazioni per il 76° anniversario dell'eccidio si svolgeranno domenica 5 luglio 2020, sul piazzale del Colle, a partire dalle ore 10.

Colle del Lys 2020

Le immagini di questo servizio sono di Comitato Resistenza Colle del Lys

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