Da Moncenisio ai laghi Arpone e Roterel, e poi alla vecchia cava abbandonata

Vi proponiamo una bella passeggiata, che dal paese di Moncenisio si sale al Lago dell’Arpone e poi al Lago Roterel, per poi discendere alla cava di materiale lapideo. Di qui si scende ancora alla Piana di San Nicolao, e si ritorna al paese attraverso parte della mulattiera percorsa all’andata.

Strada reale

Il primo tratto del percorso coincide con la Strada Reale, una bellissima mulattiera che prima della costruzione della Strada Napoleonica (ora SS 25 del Moncenisio) veniva utilizzata per trasportare merci e persone con le slitte (le famose Ramasse) attraverso il Valico del Moncenisio.

Un’ora e dieci e si è alla prima meta: il Lago dell’Arpone (nella foto sopra al titolo). Silvano Gallino ci è stato a novembre, ed il lago era già completamente gelato. Alle spalle il gruppo Giusalet, Cima di Bard… altre bellissime mete raggiungibili da qui passando per il Bivacco Vacca.

Lago Roterel

Altri 30 - 40 minuti su carrareccia militare e si è al Lago Roterel. Da qui inizia la discesa sulla strada che condurrebbe al Forte di Variselle, sopra il Lago del Moncenisio.

Gran Scala

Il luogo è selvaggio ma il percorso è senza alcuna difficoltà e offre una magnifica panoramica sulla Gran Scala e la zona sottostante la diga del Moncenisio.

Vesso la cava

Dopo circa 2 km di questo percorso occorre prendere a destra la stradina in discesa che porterà alla cava. Nell’ultimo tratto, proprio sopra la cava, la stradina è franata, occorre quindi deviare su un sentierino sulla sinistra che condurrà, in breve, al piazzale sottostante. 

Cava

Sul piazzale della Cava ci sono alcuni edifici e resti dei macchinari: bellissime testimonianze di archeologia industriale. Qui gli argani per lo spostamento dei materiali di cava.

Argano e pulegge

Ecco il gancio e le carrucole del paranco utilizzato per il sollevamento e carico dei manufatti e, a destra, le pulegge di rinvio del filo elicoidale utilizzato per estrarre e segare i blocchi di pietra

Semilavorati

Vi sono pure parecchi blocchi di semilavorati, accatastati con ben evidenti i segni delle lavorazioni per estrarli e ridurli alla giusta dimensione e forma.

Semilavorati

Attorno decine di altri semilavorati, che testimoniano quale fosse il materiale estratto… (potrei azzardare: un meta-gneiss o similare). Sembrano attendere inutilmente la ripesa dell’attività, che ben difficilmente però potrà avvenire.

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