Dalla Piana di San Nicolao alla diga del Moncenisio

Vi proponiamo una semplice ma fantastica escursione invernale, che si svolge sull’ampia strada statale che risale le “scale” del Moncenisio, sorprendente esempio di ingegneria stradale dominato da cascate di ghiaccio che creano uno spettacolo unico e suggestivo.

Cascate di ghiaccio

Con tre ampi e regolari tornanti la strada risale un alto bastione per sbucare nel piano del Moncenisio, al cui inizio si trova la frazione di Gran Croce (Gran Croix). Di qui si raggiunge l'esteso altopiano che ha al centro l’ampio lago del Moncenisio.

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Nel 1968 il livello del lago fu innalzato di 53 metri da una diga lunga 1 chilometro e 400 metri ed alta 120 metri, che portò l’invaso a circa 316 milioni di metri cubi. Le sue acque alimentano la centrale dell’EDF a Villarodin presso Modane e dell’Enel a Venaus e a Mompantero.

Sotto le acque è rimasto l’Ospizio, complesso di costruzioni fondate intorno all’815 da Ludovico il Pio e completamente rinnovate da Napoleone nel 1811.

Il lago coperto di neve. Sono visibili, in alto a sinistra, le vecchie dighe

Il lago coperto di neve. Sono visibili, in alto a sinistra, le vecchie dighe.

 

La strada passa accanto ad alcune gallerie della "ferrovia Fell", così chiamata dal nome del costruttore John Barraclough Fell. La ferrovia, che andava da Susa a Saint-Michel-de-Maurienne, rimase in esercizio soltanto 3 anni, tra il 1868 e il 1871, e fu smantellata dopo l'apertura del traforo del Frejus.

L'arrivo della ferrovia Fell

L'arrivo della ferrovia Fell (in fondo a sinistra).

 

Sul valico soffiano sovente con grande violenza i venti denominati la Lombarda, proveniente dal Piemonte e la Vanoise dalla Savoia; quando questi due venti si uniscono a quello che viene dal Piccolo Moncenisio danno origine a una tormenta violentissima. Sono facilmente immaginabili le difficoltà in cui venivano a trovarsi gli sprovveduti viaggiatori costretti a passare di qui; lo stesso Napoleone rischiò di perdersi se non fosse stato aiutato da bravi ”marrons”.

Nelle giornate di bel tempo però la vista si apre ai ghiacciai della Vanoise, al Rocciamelone e alla Valsusa fino alla Sacra di San Michele.

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Pina di San Nicolao 1730 m - Gran Croix 1877m - Diga del Moncenisio 2030 m

  • Accesso: Torino - Susa - Bar Cenisio - Piana di San Nicolao. Qui in inverno la strada è chiusa e bisogna parcheggiare l'auto.

San Nicolao

  • Dislivello: 300 m

  • Tempo salita: 1.30 ore

  • Difficoltà: facile

  • Esposizione: sud

  • Periodo consigliato: dicembre-aprile

  • Cartografia: I.G.C.1:50.000 f. 2, Valli di Lanzo e Moncenisio

La piana di San Nicolao, con la "scala" sullo sfondo

La piana di San Nicolao, con le "scale" sullo sfondo.

Baite al Moncenisio

Tornanti delle "scale"

Cascate di ghiaccio

Gran Croix e cima di Bard

Gran Croix e cima di Bard.

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