Escursione al Gran Queyron, su cui convergono le valli Argentera, Germanasca e St. Martin

L'escursione è lunga, ma è anche molto panoramica, sia sulle cime spartiacque delle Valli Argentera - St. Martin (Queyras) che sulla Valle Germanasca ed il Monviso, essendo il Gran Queyron un nodo orografico su cui convergono queste tre valli. Il versante qui descritto è detritico e senza difficoltà, fatta eccezione per un salto di roccette prima del passo Frappier.

Interessante è la targa posta sulle Grange del Gran Miol, in Valle Argentera, che ricorda Miss Charlotte, un B17 con nove uomini di equipaggio caduto nella notte del 10 settembre del 1944. L'aereo, appartenente all’855° gruppo bombardieri dell’USAF, si schiantò sulla cresta del Gran Miol mentre trasportava armi, munizioni e viveri da paracadutare alle formazioni partigiane delle Langhe.

Il sentiero che porta al monumento verrà inserito tra i percorsi de “La memoria delle Alpi”, progetto transfrontaliero che promuove il recupero dei sentieri della libertà fra Italia e Francia. Il monumento è stato disegnato dal Prof. Raffaele Mondazzi, dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, e da alcuni studenti dell’International School of Turin.

Il ricordo di Miss Charlotte

 

Ex Rifugio Montenero (Ponte bivio Valle Lunga e Gran Miol) 1900 m circa - Passo Longia 2817 m - Passo Frappier 2895 m - Gran Queyron 3060 m 

  • Dislivello: 1160 m.

  • Difficoltà: E fino al Passo della Longia/EE fino al Gran Queyron

  • Tempo salita: 3-3.30 ore

  • Periodo consigliato: luglio–fine settembre.

  • Cartografia: IGC 1:50.000 - f.1, Valli di Susa, Chisone e Gernanasca.

Accesso: Torino - Susa- Cesana- Bousson- Sauze di Cesana. Di qui si prosegue per la Valle Argentera, che si imbocca poco dopo all'indicazione. Si percorre la Valle fino al punto dove si incontrano la Valle Lunga e la Valle del Gran Miol. Se è possibile si prosegue ancora in auto ma, dal momento che dopo il ponte la strada diventa più ripida e sconnessa, si può posteggiare nelle vicinanze, tenendo presente che il percorso si allungherà complessivamente di 1 ora.

Dal ponte si sale la strada sterrata e, giunti nella bella piana delle Bergerie Graviere al pian della Milizia, si supera il ponticello sul torrente Ripa, col segnavia n. 611 che indica sulla destra il punto di raccordo col percorso di ritorno. La strada compie un ampio giro al di sopra delle bergerie (ex casermette) e di tornante in tornante giunge alle bergerie del Gran Miol 2440 m (qualche curva può anche essere tagliata per accorciare il percorso).

Bergerie Grand Mioul

Bergerie Gran Miol.

 

Si segue l'ormai ampio e dolce vallone del Gran Miol e, tenendo la sinistra, si segue il sentiero 605 che conduce al Passo della Longia 2817 m, che mette in comunicazione la Valle della Ripa con la Valle Germanasca, compreso tra la Cima Roudel 2993 m e la Cima Frappier 3003 m.

Di qui, quasi improvvisamente, appaiono il Monviso e, nelle immediate vicinanze, la Punta Cialancia 2855 m ed il Cournour 2867 m, con il Bric Boucie 2936 m. Su traccia di sfasciumi si attraversa in falsopiano sul versante della Valle Argentera e, contornando i fianchi della Cima Frappier, si raggiunge il passo omonimo, a quota 2891 m, dove si trova un ricovero analogo a quello già incontrato al Passo della Longia.

Caserma al colle Frappier

Caserma al colle Frappier.

 

Col Monviso all'orizzonte si percorre il crinale per un breve tratto, poi la traccia si sposta sul versante della valle Germanasca e tra i detriti si raggiunge la croce posta in cima al Gran Queyron 3060 m, dove il panorama diventa ancora più vasto.

La discesa si effettua sull’itinerario di salita.

Gran Queyron

Gran Queyron.


Maggiori informazioni in: Rosanna Carnisio, Valle di Susa e Brianzonese, Escursioni tra storia, arte e natura, Graffio 2017, dove troverete anche numerose altre escursioni.

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