Conoscete l'Ibis Eremita? È di passaggio in Valle di Susa l'uccello che un tempo nidificava nei castelli

È iniziata la migrazione estiva degli Ibis Eremita (Geronticus Eremita). La maggior parte di loro attraverserà le Alpi verso l’Austria passando da Est. Pochi esemplari sceglieranno invece la rotta un po’ più impegnativa delle nostre valli per sorvolare la Francia e riunirsi ai loro simili quando farà caldo. L’esemplare nell’immagine di copertina (scattata da Davide Giorda, che ringraziamo anche per le informazioni che ci ha fornito) si chiama Luigi: è partito da Orbetello un paio di settimane orsono ed è stato recentemente fotografato in Valle di Susa.

Si tratta di un uccello migratore in pericolo d’estinzione, un tempo piuttosto diffuso in Europa meridionale, Medio Oriente e Nordafrica. Scomparso nella maggior parte del suo habitat originario da almeno tre secoli, è ora presente in poche colonie in Marocco e Siria, per un totale di circa 550 individui selvatici. Grazie al progetto Waldrappteam dell’Unione Europea iniziato circa 10 anni fa con partner Austria, Italia e Germania, è stato reintrodotto in Europa: sono circa 120 gli Ibis Migratori attualmente presenti nel nostro continente, di cui fa parte anche Luigi.

Ibis Eremita (Luigi) - Francesca de Leo

Ibis Eremita (Luigi) - Francesca de Leo

 

Il nome del genere, Geronticus, deriva dal greco antico geron (che significa “anziano nell’aspetto”) e si riferisce alla testa rugosa dell’animale; il nome della specie invece, eremita, deriva invece dal latino eremia (“deserto” o “solitudine”), in riferimento ai luoghi aridi e rocciosi che l'uccello predilige come habitat. Il suo piumaggio è interamente di colore nero corvino e presenta riflessi metallici di colore verde, violetto e bronzeo sul petto e sulle ali. Sulla cervice e sulla parte posteriore del collo le penne sono arruffate, mentre sulla nuca formano un ciuffo.

La testa e la gola, nude, appaiono molto rugose; le zampe sono piuttosto lunghe ma robuste, con forti unghie leggermente uncinate ad ognuna delle quattro dita. Anche il becco è molto lungo (almeno tre volte la testa) e leggermente ricurvo, largo alla base e tendente al restringimento verso la punta. Le sue dimensioni sono medio-grandi (è lungo circa 70-80 cm) ma il suo peso è invece molto contenuto: raramente supera il chilo e mezzo.

Ibis Eremita (Luigi) - Davide Giorda

Ibis Eremita (Luigi) in Bassa Valle - Davide Giorda

 

Raggiunge la maturità sessuale a circa tre anni, ma è raro che si riproduca prima di aver compiuto 4-5 anni. Per nidificare sceglie cavità nelle rocce e luoghi scoscesi, difficili da raggiungere da eventuali predatori; quando gli Ibis Eremita erano maggiormente diffusi in Europa, erano soliti nidificare nei merli e nelle finestre di castelli o edifici abbandonati. Depone all’incirca quattro uova, dalla colorazione verdastra e dalle dimensioni simili a quelle di una gallina; la cova viene effettuata da entrambi i genitori, che si danno il cambio per i 24-25 giorni necessari all’incubazione. Accudiranno i loro piccoli fino a quando non saranno in grado di volare.

Insomma, riconoscere questi particolari esemplari non è difficile, ma avvistarli nel nostro territorio è raro; ci auguriamo che Luigi ci dia il tempo di scattargli ancora qualche bellissima foto prima di continuare il suo viaggio!

​Ibis Eremita (Luigi) in Bassa Valle - Davide Giorda

Ibis Eremita (Luigi) in Bassa Valle - Davide Giorda

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