Il germano reale, l'uccello che popola i nostri laghi, i corsi d'acqua e le paludi

Ha il primato di appartenere alla specie di anatra selvatica più diffusa, tanto che in Europa occidentale se ne stima la presenza di oltre 9 milioni di esemplari. Forse per questo motivo, il fatto di incontrare un germano reale lungo le rive dei nostri laghi o fiumi non stimola più di tanto la nostra curiosità. Eppure, osservandolo, si gode del privilegio di contemplare un animale di straordinaria bellezza

Se non ci credete, appostatevi sulle rive dei Laghi di Avigliana (nella bella immagine di copertina è stato fotografato da Anna Maria Gagnor proprio ad Avigliana), dinnanzi al laghetto di Novaretto o di qualsiasi altro specchio lacustre nostrano. La vivacità dei suoi colori è davvero regale: i maschi sono contraddistinti dal capo e dal collo di un verde scuro intenso (è infatti chiamato anche capoverde), separato dal nero del petto da un sottile collare bianco. La coda è scura, con sfumature di grigio e bianco, mentre il resto del piumaggio è grigio brillante, con riflessi argentei ed altri più scuri. Le zampe sono di un arancione vivo.

Maschio di Germano Reale ai laghi di Avigliana - Rossana Rege Volpe RuffinoMaschio di germano reale ai laghi di Avigliana - Rossana Rege Volpe Ruffino

 

La femmina, invece, è meno vistosa: prevalentemente bruna, ha sfumature che variano dal beige al marrone ed anche le zampe sono di colore più chiaro. È facile osservarlo in acqua, dove trascorre gran parte del suo tempo. Raggiunge infatti la terraferma solo per la nidificazione, per alimentarsi o per riposarsi. Diffuso in America Settentrionale, Europa ed Asia, appartiene alla famiglia delle Anatidae ed è stato introdotto anche in Nuova Zelanda ed Australia. Vive al livello del mare ma anche fino a 2 mila metri di altitudine.

A seconda della latitudine si riproduce da febbraio a luglio. Il corteggiamento comincia comunque a fine ottobre e continua fino a marzo. La femmina depone un numero variabile da 5 a 15 uova, che cova per poco meno di un mese. Il nido viene allestito nei pressi di una zona umida ed è costituito da ramoscelli e piume che la femmina si strappa dal petto. Proprio i suoi colori, meno sgargianti rispetto al maschio, le permettono di mimetizzarsi meglio tra la vegetazione per difendere il nido dai predatori.

Gli anatroccoli, alla nascita, sono piccoli batuffoli ricoperti da un soffice piumino di due colori: il petto ed il ventre sono gialli, il dorso ed i fianchi marroni con alcune macchie gialle, la testa è gialla con sopracciglio e chioma marroni. Staranno sempre con la mamma fino a quando saranno in grado di volare, traguardo che taglieranno all’incirca dopo 7 settimane dalla schiusa. Lei insegnerà loro anche a nuotare: bellissime da osservare sono le frequenti “sfilate” di anatre pronte a scendere in acqua con la loro nidiata pigolante al seguito.

Laghi di Avigliana, la cova del germano reale - Andre AndreLaghi di Avigliana, la cova del germano reale - Andre Andre

 

Una volta adulto il germano reale, che raggiunge la maturità sessuale all'anno di vita, può arrivare ad una lunghezza massima di 56 cm (52 la femmina), con un'apertura alare compresa tra i 91 ed i 98 centimetri ed un peso variabile tra i 700 ed i 1440 grammi. Durante l'anno, il maschio compie due mute: nel periodo nuziale ha i colori poco sopra descritti, mentre in estate, conclusa la stagione riproduttiva, perde le penne remiganti e timoniere che gli permettono di volare, che vengono sostituite da nuove. Il suo abito nuziale molto appariscente lascia il posto ad un piumaggio marrone scuro, più simile a quello della femmina.

In questo periodo, fino a che non può riprendere a volare, il germano maschio cammina al riparo tra canneti ed erba o nuota nei corsi d'acqua e nei laghi. È un animale onnivoro: si nutre di vegetali, con preferenza per i semi, e di animali quali insetti, molluschi, crostacei, anellidi, anfibi e, raramente, pesci e mammiferi. Le popolazioni boreali svernano al sud, quelle dell’Europa settentrionale migrano verso la zona centromeridionale del continente, ma in alcune regioni, ad esempio il nord Italia, sono stanziali.

Oltre alla grande disponibilità di cibo, anche l’ibridazione, ovverosia l’accoppiamento con razze domestiche, ha favorito la stanzialità: i germani sono infatti più pesanti e corpulenti e quindi meno sensibili al freddo, oltre che meno predisposti, per la costituzione, a migrare. Così che ci è possibile ammirarli tutto l’anno, nelle loro varie fasi del ciclo vitale che dura in genere, in libertà, da 5 a 10 anni.

Maschio di germano reale sul lago di Avigliana - Andrea G. BerettaMaschio di germano reale sul lago di Avigliana - Andrea G. Beretta

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