Presentato a Susa il Progetto IN.S.I.&M.E. “Piccole imprese per un grande territorio"

Nello splendido scenario del Castello di Adelaide di Savoia a Susa è stato presentato alle amministrazioni locali, il progetto IN.S.I.&M.E. - Imprese in Rete per lo Sviluppo del Territorio, promosso da Innovaper grazie al contributo di Compagnia di San Paolo con il sostegno di CNA Torino, Ascom Torino e Coldiretti Torino. Erano presenti fra gli altri i Presidenti delle Unioni Montane Sandro Plano (Bassa Valle Susa) con l’Assessore al Turismo e Sindaco di Condove Emanuela Sarti, Piero Nurisso (Alta Valle Susa), il Sindaco di Cesana Colomb per l’Unione Comuni Olimpici, il Sindaco di Bardonecchia Francesco Avato, operatori dei diversi settori economici, GAL Escarton e ATL Torino.

Sandro Plano

Il progetto mira a definire linee progettuali di sostegno al sistema produttivo in un’area vasta: prioritariamente l’intera Valle di Susa e secondariamente le aree limitrofe della Val Sangone e dell’Alta Val Chisone, rivolgendosi a micro e piccole imprese che in continuità con un rapporto di collaborazione iniziato da tempo sul territorio hanno deciso di sviluppare concordemente - da qui l’acronimo IN.S.I.&M.E. - una progettualità a sostegno dell’economia territoriale. L’obiettivo è quello di valorizzare, o meglio di strutturare, gli elementi di forza e le eccellenze di un territorio che ha grandi potenzialità ancora troppo poco espresse, proponendosi come interlocutori sinergici alle amministrazioni e superando la frammentazione amministrativa delle stesse.

Gli ambiti produttivi su cui puntare per supportare l’offerta turistica e per far crescere occupazione e produttività delle imprese coinvolte sono il settore agricolo e di trasformazione dei prodotti, puntando a valorizzare la filiera del latte, del vino e dei marroni; il settore artigianale, con la filiera agroalimentare, dell’artigianato artistico, tipico e di servizio, e il settore turistico, con la filiera legata all’outdoor, con particolare riferimento alla conservazione e valorizzazione della rete delle strade ex militari d’Alta Quota delle Alte Valli Susa e Chisone in particolare per il mototurismo e le e-MTB, le mountain bike a pedalata assistita.

A illustrarne lo spirito sono stati i referenti locali delle 3 associazioni coinvolte, Gian Andrea Torasso, Presidente Cna Valsusa, Patrizia Ferrarini, Presidente Ascom Susa, Sergio Barone, Vice Presidente Coldiretti Torino

Gian Andrea Torasso

Gian Andrea Torasso per CNA Susa ha sottolineato “il valore della collaborazione tra le associazioni di categoria che abbiamo realizzato in questi mesi”, ed auspicato che “si possa continuare su questa strada supportando progetti comuni, instaurando una attiva collaborazione con gli Enti Locali e coinvolgendo sempre di più le imprese del territorio, a cui CNA sta sottoponendo in queste settimane un questionario. La nostra associazione mette a disposizione Laboratorio Valsusa, un progetto di comunicazione collettiva che valorizza le imprese e il territorio della Valle di Susa, e studierà strumenti per lo sviluppo delle imprese” .

Patrizia Ferrarini

Patrizia Ferrarini per Ascom Torino e Provincia nella sua introduzione e conclusione della mattinata di lavoro ha commentato: ”La presentazione del nostro lavoro rappresenta un punto di partenza importante per la collaborazione tra sistema pubblico e privato per sviluppare l’economia del territorio. Sono molto soddisfatta che la parte di sviluppo turistico che è di competenza di Ascom abbia ottenuto ottimi riscontri fin da subito. Il tema del turismo delle 2 ruote è riconosciuto da tutti come strategico per la Valle di Susa ed è stato anche fatto il primo passo per poter gettare le basi di collaborazione con Cuneo per poter avviare un progetto di ampiezza addirittura regionale”.

Sergio Barone

Sergio Barone, per Coldiretti ha ricordato come la “qualità anche estetica e paesistica del territorio montano dipenda dal ruolo fondamentale del settore agricolo, con la conservazione della presenta attiva di una gestione agro-silvo-pastorale. Per questo motivo si è scelto di puntare su alcuni settori di eccellenza: il vino che in Vall edi Susa ha visto nei decenni scorsi la ripresa di una produzione professionale con piccole aziende che fanno qualità con il Valsusa Doc cui si è aggiunta l’eccellenza del recupero di un vitigno autoctono bianco, il baratuciàt che si unisce ai rossi avanà e becuet. Oggi però alla qualità occorre aggiungere quantità per far crescere la produzione e recuperare i terrazzamenti della viticoltura eroica. Lo stesso va fatto sulla produzione dei marroni IGP, e sulla filiera latte, trasformando in prodotto il latte di qualità delle aziende stanziali, che oggi spesso finisce alla grande industria. Per questo pendiamo ad un caseificio di Valle, inoltre occorre lavorare sulla filiera locale del legno, che oggi richiede le certificazioni previste per poter eessere commercializzato.”

Piero Nurisso

Nei loro interventi e saluti sia il Sindaco di Susa Sandro Plano, presidente dell’Unione Montana Valle Susa che Piero Nurisso Sindaco di Gravere e Presidente dell’Unione Montana Alta Valle Susa come poi gli altri amministratori intervenuti a chiusura lavori hanno espresso apprezzamenti per l’approccio collaborativo delle imprese nello sviluppo di linee di azione locale per lo sviluppo. Plano ha ricordato come “il gusto e l’outdoor siano segmenti su cui punta la sua Unione per la promozione di un turismo pluristagionale nella bassa valle, che non ha il segmento neve, mentre Nurisso ha ricordato come sul recupero e conservazione delle strade di montagna ex miitari “si stia già lavorando proprio insieme ad Ascom da diverso tempo; di siano già acquisite ai comuni parte delle infrastrutture dal demanio militare, in particolare l’asse Fenil-Pramand-Jafferau, che per una valutazione concreta dei passaggi per poter presentare un pino complessivo di gestione integrata che non può che prevedere una forma di pedaggio per manterne la fruibilità

Luca Veltri

Luca Veltri di Questite srl, incaricato del coordinamento di progetto, ha ricordato come questa prima fase si chiuderà entro la prossima estate, con l’individuazione di un piano complessivo integrato, “che sarà condiviso già in corso di stesura con le amministrazioni locali, e che vedrà definito un piano di priorità e fabbisogni, sul quale verrà calata una matrice di finanziamenti, che possa essere appoggiata selle linee e gli assi di programmazione messi a disposizione da fondi europei, statali e regionali, senza trascurare l’eventuale coinvolgimento delle fondazioni bancarie che hanno sostenuto lo studio di fattibilità”.

Shiva Loccisano

Proprio per questo motivo si è scelto di offrire agli stakeholder pubblici ed alle imprese una serie di case history a tema coinvolgendo protagonisti di esperienze di successo in territori simili e praticamente confinanti, a partire dall’intervento di Shiva Loccisano - Responsabile Area Trasferimento Tecnologico e Relazioni con l’Industria del Politecnico di Torino che ha presentato le opportunità che offre il Politecnico a sostegno dell’innovazione ed a supporto della piccola impresa.

Assieme al Politecnico di Torino CNA intende verificare la fattibilità sul territorio di un incubatore/acceleratore di impresa, che sappia fornire servizi adeguati non solo per le nuove start-up ma anche per le aziende esistenti che vogliano consolidarsi ed affrontare nuove sfide di mercato.

Paolo Bongioanni

Il vulcanico ed entusiasta Paolo Bongioanni - Direttore Atl del Cuneese ha presentato l’esperienza della “Via del Sale” ovvero Il recupero della Strada ex Militare Limone-Monesi, oggi diventato uno dei volani di economia turistica e un modello di fruizione e gestione per il turismo esperienziale MTB e motorizzato.

Lo sviluppo economico ed in particolare turistico, legato alla fruizione delle strade bianche e delle strade asfaltate di montagna attraverso le biciclette a pedalata assistita ed il mototurismo è una straordinaria opportunità per le Alpi Occidentali. Le statistiche ci premiano con presenza provenienti ormai poserei dire da quasi tutti i continenti. Sognare si può, e credo che da questa giornata di formazione si potranno mettere le basi per una proposta turistica unica del nord ovest montano dall'Italia, che abbracci la Val di Susa e le valli del Cuneese per arrivare fino al mare, attraverso quel patrimonio che custodiamo, che sono le strade di montagna e di fortificazioni che la storia ci ha consegnato, che non dobbiamo perdere assolutamente per incuria e che oggi diventano percorsi turistic di valenza almeno europea”.

Albert Tourt

Per la filiera dell’alpicoltura e della produzione casearia di qualità in alpeggio, ma anche nei periodi di demonticazione - Albert Tourt - Presidente Coopérative de Haute Maurienne Vanoise ha presentato l’esperienza degli allevatori di un area vasta che vada Modane a Bonneval sur Arc passando per il Moncenisio nel comune di Lanslebourg.

La Coopérative de Haute Maurienne Vanoise, è fatta da persone, da famiglie di allevatori ben ancorate nel nostro territorio che esenzialmente producono il beaufort, un prodotto di eccellenza conosciuto in tutta la Francia e non solo. Ma sopravvivere ai tempi duri abbiamo dovuto rimetterci in gioco: abbiamo dovuto adattarci a tutte le evoluzioni nel corso degli anni: Resistere e creare un rigoroso disciplinare di qualità: creando uno strumento di produzione moderno e competitivo, dotare i locali di stagionatura di robot e innalzare il livello complessivo di tecnologia applicato su tutta la filiera. E integrare l’offerta col turism. Per questo abbiamo realizzato un circuito di visita per tutti i nostri ospiti e allestito punti vendita diretti in tutti i villaggi della Haute Maurienne. Inoltre abbiamo pensato e prodotto un nuovo prodotto , il Bleu di Bonneval, per completare l’offerta. Ma la modernizzazione non ha cambiato i nostri valori fondanti, anzi. Noi vogliamo restare uno strumento al servizio dei produttori e far crescere l’occupazione, ma soprattutto garantire insieme alla autenticità, che questa nostra grande famiglia mantenga valori umani, collettivi, di impegno e condivisione per un obiettivo comune”.

E quest’ultima frase coglie appieno lo spirito del progetto voluto dalle associazioni di categoria: recuperare spirito e orgoglio di identità e la voglia di lavorare insieme per un obiettivo condiviso e dare un futuro alle proprie imprese e famiglie.

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