Associazioni e Regione firmano il Bonus Piemonte: contributi a fondo perduto per 37.000 aziende

La Regione Piemonte ha annunciato che oltre 37.000 aziende potranno ottenere un contributo a fondo perduto per riprendere l’attività dopo due mesi di chiusura.

A disposizione del "Bonus Piemonte" ci sono oltre 88 milioni di euro; il contributo sarà di 2.500 euro per ristoranti, gelaterie, catering, bar, estetiste e parrucchieri, sale da ballo e discoteche, 2.000 euro per la ristorazione senza somministrazione (gastronomie, piadinerie e pizza al taglio) e i centri benessere, 1.000 euro per i taxisti.

L'obiettivo è quello di erogare le risorse nel più breve tempo possibile e per questo motivo sarà sufficiente una e-mail di risposta alla pec che la Regione invierà agli interessati. “Non chiediamo nulla, nessun documento, nessuna dichiarazione - ha precisato il presidente Alberto Cirio - Il danno c'è, è conclamato ed evidente e noi lo copriamo. Il motto è: Bonus Piemonte per noi la garanzia sei tu".

La misura è contenuta in un accordo firmato questa mattina con i presidenti regionali di CasArtigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.

LEGGI ANCHE: Il 4 maggio per le imprese: ritorna l'asporto e riaprono alcune attività

“Sono settimane che lavoriamo in pieno accordo e in piena sinergia per arrivare a una misura di questo genere. Quindi un profondo e sincero grazie alla Regione Piemonte, alla sua giunta ma in particolar modo al presidente Alberto Cirio e all'assessore Andrea Tronzano”, afferma il presidente di CNA Piemonte Fabrizio Actis.

“Questo è un intervento molto importante per due motivi. Il primo perché dà una boccata d'ossigeno a tutte le imprese che sono state penalizzate da questo lungo lockdown. E poi perchè è un segnale forte che la Regione lancia al Governo centrale affinché possa prenderlo ad esempio e replicarlo.

I nostri imprenditori chiedono di tornare al lavoro il prima possibile. Ma vogliamo ripartire in sicurezza: per questo è fondamentale che le regole siano attuabili dalle imprese, che il protocollo sia unico su tutto il territorio nazionale", conclude Actis.

Il bonus per le imprese

Condividi questa pagina