Ciclostrada Valle Susa, via ai lavori. A breve percorribile il tratto tra Vaie ed Alpignano

In valle di Susa si prospetta un futuro all'insegna della bici: sono infatti partiti i lavori del percorso cicloturistico lungo la via Francigena. La ciclostrada, progettata dall'Unione Montana Valle Susa,

si collegherà con VenTo, un tracciato di 680 km che unisce Venezia a Torino, e sarà parte integrante di Aida (Alta Italia da Attraversare), un percorso di oltre 900 km che da Trieste collega il Friuli Venezia Giulia al Moncenisio.

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La prima tranche della ciclostrada valsusina, lunga circa 34 km, andrà da Vaie ad Alpignano, attraversando i territori di Chiusa San Michele, Sant'Ambrogio, Avigliana e Caselette, con una diramazione che attraversa Avigliana in direzione di Trana per agganciare il tracciato della "Corona Verde" e, da lì, arrivare a Torino per collegarsi con gli itinerari VenTo e Aida.

L'intero tracciato è stato pensato come una grande dorsale che dalla diga del Moncenisio conduce a Caselette, e l'idea è quella di coinvolgere anche le realtà rimaste fuori dal passaggio, che saranno comunque valorizzate dall'opera. Tant'è che recentemente anche la Val Sangone ha manifestato interesse a collegarsi con la ciclabile che transiterà ad Avigliana.

"Se tutto va bene e le tempistiche saranno rispettate - azzarda Luca Giai, assessore ai Lavori Pubblici dell'Unione Montana - entro l'estate un pezzo sarà già transitabile, mentre per l'intero completamento credo dovremo aspettare il 2022".

 

Un progetto partito nel 2014

Si tratta di un itinerario importante che, per quanto riguarda la parte progettuale, è stato affidato a Jacopo Spatola, consulente dell'Unione Montana. "Nel 2014, grazie ad un finanziamento della fondazione Magnetto, venne avviato il progetto per una "bike area" in valle di Susa. Ciò gettò le basi per un discorso che interessasse tutta la nostra zona, promuovendo una serie di rapporti informali tra amministrazioni locali, e nel 2015 la Regione Piemonte, grazie ad un bando, ci permise di intraprendere lo studio del percorso ciclabile".

Il tracciato della Ciclostrada della Valle d iSusa

Il tracciato della Ciclostrada della Valle di Susa.

 

Una parte importante del progetto della ciclostrada è stata destinata alla segnaletica, con lo sviluppo di una tipologia informativa specifica per mountain bike.

Oltre alla valorizzazione dell'esistente, si dovranno creare nuove infrastrutture. "Penso ad esempio alla passerella in ferro sul Gravio a Villarfocchiardo - precisa Luca Giai - un intervento del valore di 250 mila euro, dal piacevole impatto paesaggistico".

L'obiettivo principale è garantire ai fruitori sicurezza: a tal proposito, nei primi giorni di febbraio, si sono svolti alcuni sopralluoghi per esaminare i punti critici e gli incroci con la strada provinciale, ipotizzando varianti che utilizzino percorsi e sentieri esistenti in grado di consentire la massima sicurezza di ciclisti e pedoni.

Sopralluogo per la risoluzione delle criticità tra Susa e Villar Focchiardo

Sopralluogo per la risoluzione delle criticità tra Susa e Villar Focchiardo.

 

Investimenti per 5 milioni di euro

Il percorso cicloturistico principale riprende il tracciato della Via Francigena e si snoda dal Moncenisio ad Alpignano su un'ottantina di km, ai quali si aggiungeranno altri itinerari minori.

La progettazione ha tenuto conto di molti aspetti: comfort, appeal turistico, linearità, recupero della viabilità esistente e sicurezza, che dovrà essere garantita ad ogni fruitore indipendentemente dalle sue capacità atletiche.

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Si sono poi individuati i servizi già in essere, promuovendo al contempo la nascita di quelli indispensabili per chi si cimenta nei percorsi a due ruote, ovverosia strutture ricettive e servizi di noleggio, trasporto e manutenzione delle biciclette. Un primo elenco lo trovate sul sito di Valsusa Turismo.

L'importo complessivo di spesa è di circa 5 milioni di euro, suddivisi in più tranches. "Siamo partiti con il primo lotto A - precisa Luca Giai - che da Caselette attraversa Avigliana e giunge poi fino alle porte di Vaie. Speriamo entro l'estate di iniziare anche i lavori del primo lotto B, che da Vaie arriverà al confine tra Villarfocchiardo e San Giorio.

La ciclovia è l'elemento centrale della bike area, che sarà un'opera per tutti. Ciascun fruitore potrà scegliere sulla base del grado di difficoltà: il tracciato si svilupperà lungo l'asse della Dora, quasi pianeggiante e idoneo alle famiglie, con percorsi più impegnativi dedicati alle mtb che porteranno ad esempio dal Musinè al Rocciamelone, o lungo il Sentiero dei Franchi da Oulx alla Sacra di San Michele".

 

Uno dei tracciati alternativi passerà da Chianocco

Uno dei tracciati alternativi passerà da Chianocco: qui le mtb sono accanto al Campanile ed alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo (foto Marco Cicchelli).

 

La ciclostrada collegherà tutti i Comuni, anche quelli che non sono sul lato destro della Dora dove si svilupperà il tracciato. "Lavoriamo per un'uniformità di progetto, che valorizzi l'intero territorio - spiega l'assessore Giai – e possa rappresentare una prospettiva di sviluppo anche per quei Comuni che non sono direttamente toccati dalla ciclabile. L'elemento centrale sarà il collegamento mediante ferrovia. Immaginiamo che bello poter prendere il treno ad esempio ad Alpignano, scendere alla stazione di Bussoleno, inforcare la propria bici e fare ritorno a casa in sella".

La prima tratta, i cui lavori sono partiti ad inizio anno, prevede un investimento di circa 1 milione e 495 mila euro, disponibili grazie ad un mutuo di 1 milione e 100 mila euro erogato dall'Istituto del Credito Sportivo e lo stanziamento della somma residua ad opera dell'Unione Montana.

La ricerca dei fondi necessari, la burocrazia e la pandemia hanno rallentato ma non fermato i lavori e, se tutto andrà nel verso giusto, entro il 2021 dovrebbe essere appaltato anche il secondo lotto, che da Vaie arriverà a San Giorio di Susa.

"Anche il secondo lotto - interviene Mauro Parisio, funzionario dell'Unione Montana che ha seguito tutto l'iter - avrà pressapoco il medesimo costo, finanziato con fondi regionali. Per quanto concerne il terzo finanziamento, ad opera del Mibac su un progetto per la messa in sicurezza della via Francigena, avremo a disposizione circa 950 mila euro. Interverremo sia sulla parte pedonale che su quella ciclabile. Per ora i finanziamenti disponibili sono questi, poi man mano cercheremo di aggiungere le sezioni mancanti, sperando di arrivare ad un completamento dell'opera quanto prima".

Si ipotizzano percorsi alternativi

Si ipotizzano percorsi alternativi.

 

Anche Giorgio Montabone, assessore al Turismo dell'Unione Montana, è dell'avviso di sfruttare al massimo le potenzialità della ciclostrada. "Con questo progetto la Valle di Susa avrà la possibilità di disporre di un vero prodotto turistico integrato, che è quello su cui puntiamo molto per il futuro. Ci permetterà di presentarci come valle di Susa, venendo subito individuati con un'idea forte. Non solo alta valle e mercato della neve, ma anche scoperta del territorio. Sono certo che nei prossimi anni avremo la possibilità di mostrare ancora meglio i punti di forza della valle".

Se l'estate del 2020 è stata caratterizzata dalla riscoperta delle bellezze italiane, quella del 2021 e gli anni a venire puntano a diventare le stagioni dedicate al turismo dolce, alla valorizzazione e riscoperta delle ricchezze locali, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

La ciclovia Francigena potrebbe essere uno dei motori dello sviluppo turistico del territorio, incentivando la promozione locale grazie alla possibilità di pedalare immersi nello splendido panorama valsusino.

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