La Valle di Susa ai tempi del Coronavirus: prescrizioni, raccomandazioni e chiusure

AGGIORNAMENTO:

Un nuovo decreto del governo, Dpcm 11 marzo 2020, ha chiuso tutte le attività commerciali (pur con molte eccezioni) fino al 25 marzo. 

Sono dunque sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, e chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

Sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), mentre resta consentita ristorazione con consegna a domicilio, e restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali.

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) escluse lavanderie e pompe funebri.

Restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

SCOPRI DI PIÙ: Chiuse tutte le attività commerciali, con molte eccezioni. Quali negozi resteranno aperti e quali no

 


La diffusione del Coronavirus in Italia ha raggiunto un livello preoccupante, e dunque il governo lunedì 9 marzo ha esteso a tutto il territorio nazionale le restrizioni ai movimenti, alle attività economiche e sportive e alla scuola che fino a quel giorno erano applicate solo alla Lombardia e ad alcune province del Veneto, dell’Emilia Romagna e del Piemonte.

Le scuole saranno chiuse fino al 3 aprile, e saranno chiusi cinema, teatri, discoteche, pub, piscine, palestre e centri sportivi; saranno sospesi i concerti, gli spettacoli, le fiere e le manifestazioni sportive.

Bar e ristoranti potranno essere aperti dalle 6 alle 18 e, come tutti gli esercizi commerciali, dovranno adottare misure per far rispettare la distanza di un metro tra le persone.

Anche gli spostamenti hanno subìto delle restrizioni: si può uscire dal proprio comune di residenza solo se è strettamente necessario per motivi di lavoro, di salute o per emergenze. Per farlo è necessario un apposito modulo di autocertificazione, in cui mettere per iscritto i motivi del proprio spostamento (durante un eventuale controllo è anche possibile compilare sul momento quello fornito dalle forze dell’ordine). Il trasporto delle merci non subisce invece limitazioni.

Il governo ha inoltre pubblicato una lunga serie di risposte alle domande frequenti in seguito al decreto, che potete leggere sul sito del governo o trovate riassunte in questa tabella:

FAQ Coronavirus

È necessario l'impegno di tutti

Sono molto importanti i comportamenti di ognuno di noi: la raccomandazione di governo e autorità sanitarie è di rimanere il più possibile a casa, entrando in contatto con meno persone possibile e mettendo in atto delle semplici raccomandazioni per prevenire il contagio, riassunte in questa infografica:

Raccomandazioni per prevenire il contagio

Gli aggiornamenti e molte notizie su come affrontare questa emergenza le trovate in questa pagina del Post.

 

Cosa succede in Valle di Susa

In seguito a queste disposizioni anche in Valle di Susa gran parte degli operatori stanno comunicando la chiusura temporanea delle attività, esclusi i beni ed i servizi di prima necessità, come alimentari, farmacie, comuni, poste e banche.

La stagione sciistica si è conclusa in anticipo: i comprensori della Via Lattea e di Bardonecchia hanno infatti chiuso tutti gli impianti di risalita martedì 10 marzo 2020.

Delle attività sportive o al chiuso abbiamo già detto (al momento sono tutte annullate) ma anche le attività outdoor sono sospese o rimandate. I rifugi alpini sono chiusi, ed anche il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico invita a rimandare le gite in montagna o in grotta: in questo momento effettuare un soccorso che necessariamente dovrebbe impegnare decine di operatori sarebbe molto più complicato del solito.

Del resto sia Governo, Ministero della Salute e Protezione civile hanno lanciato la campagna #iorestoacasa:

#iorestoacasa
 

LE AZIENDE ED I SERVIZI

Agricoltori, commerciati e artigiani stanno affrontando un periodo molto difficile, come tutte le famiglie italiane. Molte attività hanno comunicato la chiusura, alcune altre per il momento rimarranno aperte, naturalmente rispettando le norme per la sicurezza.

Negozi di alimentari e supermercati restano aperti, ed alcuni comuni ed associazioni stanno organizzato la consegna a domicilio di medicinali e prodotti alimentari, previa prenotazione telefonica.

 

La situazione è comunque in continua evoluzione: in caso di necessità vi invitiamo a verificare la disponibilità delle aziende contattandole telefonicamente.

Da parte nostra per quanto possibile aggiorneremo costantemente questo articolo, ed invitiamo le aziende a comunicarci variazioni o nuove proposte contattandoci via mail (labvalsusa@gmail.com). 

In conclusione pubblichiamo il modulo di autocertificazione, da utilizzare nel caso dobbiate spostarvi al di fuori del vostro comune per lavoro, salute o emergenze (durante un eventuale controllo è anche possibile compilare sul momento quello fornito dalle forze dell’ordine). Se avete la necessità di compilarlo potete copiare il file e inviatelo alla vostra stampante.

Autocertificazione alla circolazione

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