Caffè sospeso, nove bar di Sant'Antonino promuovono solidarietà e condivisione

"Lascia stare, oggi offro io". Quante volte, nella vita, abbiamo sentito pronunciare questa frase o l'abbiamo detta noi stessi anticipando l'intenzione di saldare il conto della consumazione appena gustata. Da inizio luglio, a Sant'Antonino, queste parole caratterizzano un gesto di solidarietà con una valenza ancora più ampia.

Ben 9 bar della cittadina hanno infatti deciso di promuovere il caffè sospeso, rifacendosi alla tradizione napoletana del caffè pagato per chi non se lo può permettere. All'iniziativa, è frutto della collaborazione tra esercenti, hanno aderito Caffè Provenzale, Caffè 500, Profumo di Te, Al Km 0, Bar della Piazza, Gran Centrale Cafè, Bar Botto, Adesso sì - Nostus e Bar Anna. Ognuno di loro ha offerto di default 20 caffè pagati, destinati a chi, dopo la pandemia, non può più permettersi il lusso della tazzina al bar.

Caffè sospeso locandina

"Abbiamo pensato ad un piccolo gesto di solidarietà – spiega Rosanna Mauro del Provenzale a nome di tutti i suoi colleghi – ma non intendiamo mortificare nessuno. Accoglieremo tutti con il sorriso". Non si tratta certo di un'elemosina, bensì di un aiuto per affrontare la giornata con quella carica che il caffè sa dare, a maggior ragione quando dietro alla tazzina c'è anche il sostegno di chi comprende la fatica di dover rinunciare a certe abitudini che si credevano acquisite.

"In alcuni bar qualcuno ne ha usufruito di più, in altri meno – spiega Rosanna – molto dipende anche dal tipo di clientela che è abituata a frequentare il locale. Diciamo che, abitualmente, dove la tipologia di consumatore è medio-alta è più difficile che si incontri qualcuno che voglia beneficiarne, magari anche solo per timidezza".

Il bel gesto, tuttavia, non finirà nel dimenticatoio. I titolari degli esercizi aderenti tengono infatti il conto del monte caffè a disposizione e di quelli effettivamente fruiti e, a fine iniziativa, il cui termine non è ancora stato fissato (ma è possibile prosegua almeno per tutto agosto), l'eventuale cifra residua sarà destinata in beneficenza, probabilmente sotto forma di buoni spesa.

Luciano De Crescenzo, da buon napoletano, diceva che con il caffè sospeso "è come offrire un caffè al resto del mondo". Un mondo migliore, che in valle di Susa comincia a Sant'Antonino.

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