Condove, da Ij canestrei 'd Flaminia è arrivato il Falchetto Pasquale

È tornato a volteggiare in via Torino il falchetto pasquale, new entry della produzione dolciaria del laboratorio condovese. 

"Un esperimento che abbiamo iniziato lo scorso anno – precisano Katya e Paolo, i due titolari de Ij canestrei 'd Flaminia – per offrire alla clientela una novità legata al periodo pasquale che non fosse la classica colomba. Siccome siamo molto legati al territorio, di cui rispettiamo le tradizioni, abbiamo pensato ad un altro volatile locale. La scelta del nome del dolce è quindi ricaduta sul falchetto, che abitualmente popola i cieli della valle di Susa".

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Se la denominazione si ricollega alla colomba, la lavorazione è invece completamente diversa. Il falchetto non prevede infatti tempi lunghi di lievitazione, ma viene infornato subito dopo aver preparato l'impasto, che è un goloso insieme di nocciola tonda gentile trilobata (ben il 36%), farina 00, zucchero, uova, burro, latte, miele di acacia, lievito in polvere, olio di oliva, ricoperto da un'invitante  glassa a base di mandorle, nocciola, zucchero ed albume.

"Si tratta – spiega Katya – di una derivazione della torta di nocciole, cui sono state aggiunte scorze di arancia candita, in parte a cubetti, in parte tritate nella miscela".

Condove, da Ij canestrei 'd Flaminia è arrivato il Falchetto Pasquale

Il laboratorio condovese in questi giorni si è attrezzato per consegnare le sue dolcezze e gli altri prodotti de territorio a domicilio, ma il falchetto è in vendita anche presso l'esercizio condovese Alex Frutta di piazza Martiri, disponibile nelle due confezioni da 150 e 380 grammi.

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L'etichetta produttiva posta sul retro dell'incarto ne suggerisce il riuscito abbinamento con zabaione, bicchiere di idromele o vino bianco, ma chi lo ha provato garantisce come sia ottimo anche da solo. Il falchetto, dall'invitante profumo, si contraddistingue per un gusto dall'intensità piacevole, con un'armonia di sapori che delizia il palato.

Attenzione, tuttavia: anche se si è soliti dire "occhio di falco" per indicare qualcuno con la vista acuta, il consumo del falchetto non migliora le diottrie. Ma è comunque capace di stuzzicare le endorfine, garantendo una sensazione di benessere quasi come se, alla pari di un falco, ci si stesse librando in volo.

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