A Rosta c'è l'Alveare che dice sì. La comunità di acquisto ha trovato casa al birrificio Castagnero

Cosa si fa in un alveare? Si coopera, affinché tutto sia organizzato e la collaborazione dia ottimi risultati. Lo stesso accade all'interno dell'Alveare che dice sì, comunità di acquisto diretto tramite produttori locali, che ogni martedì si ritrova al birrificio Castagnero di Rosta.

Sul territorio italiano i vari alveari della comunità sono disseminati in più località, cui dalla scorsa primavera si è aggiunta l'azienda rostese. "Come birrificio eravamo già fornitori dell'alveare da quattro anni – racconta Monica Castagnero, giovane titolare dell'azienda – ora abbiamo deciso di aderire alla proposta per divenire anche punto di riferimento per le persone che vivono nella nostra zona”. Il birrificio Castagnero mette a disposizione la location mentre Elena, la sorella di Monica, gestisce l’alveare.

L'alveare di Rosta ha circa 240 iscritti, che possono scegliere cosa acquistare in un ricco e variegato panorama di prodotti elencati sul sito, tutti provenienti da aziende agricole o produttori locali che si trovano al massimo a 25 km di distanza.

Le possibilità di acquisto sono davvero molteplici: ortaggi, frutta, birre, pasta fresca, carne, latte e latticini, pesce, prodotti da forno, confetture, generi per la cura della casa e della persona. "Abbiamo una ventina di famiglie che sono assidue acquirenti – precisa Elena – ma il bello di questa comunità d'acquisto è che non c'è alcun vincolo o limite di quantità. La nostra intenzione è infatti quella di promuovere il consumo di prodotti del territorio senza obblighi particolari, soltanto rispettando la stagionalità".

Un gruppo di produttori con Elena Castagnero (al centro) e il sindaco di Rosta

Mentre i Gas, gruppi di acquisto solidale, non hanno scopo di lucro ma mirano a spuntare il prezzo migliore puntando sulla quantità, l'Alveare che dice sì punta invece alla giusta valorizzazione della merce, consentendo al produttore di ottenere la corretta remunerazione ed al consumatore di disporre di una qualità garantita.

Una volta al mese l'approvvigionamento si espande oltre i confini nostrani: ecco allora giungere, ad esempio, il pesce di lago, quello dell’Adriatico, il parmigiano Reggiano e le arance siciliane. L'alveare consegna i prodotti ordinati ogni martedì dalle 17 alle 18, ma spesso l'orario si allunga ulteriormente per favorire chi non può rispettare al minuto il ritiro.

Per ogni tipologia di alimento o prodotto lavorato c'è la possibilità di ottenere maggiori dettagli, semplicemente cliccando sul segno + che permette di conoscere, ad esempio, il peso della confezione o gli ingredienti utilizzati per la sua produzione, accorgimento che si rivela particolarmente utile in caso di allergie e intolleranze.

L'idea di un ordine effettuato tramite web potrebbe far pensare ad una spersonalizzazione dell'acquisto. Nulla di più sbagliato: l'ordine on line è rapido, ma non contrasta i rapporti umani, anzi, in un certo senso li favorisce. Nel momento della consegna, infatti, il cliente ha la possibilità di confrontarsi con i produttori che a rotazione sono presenti nella sede rostese, sempre disponibili a rispondere alle domande e alle richieste di chiarimenti.

Come si fa ad aderire all'alveare? Visitando il sito dell'Alveare che dice sì e registrandosi con la propria mail nell'apposita sezione "connettersi". La procedura è molto semplice: si scelgono i prodotti preferiti e si può pagare con carta di credito o con voucher di taglio economico diverso, con la sicurezza che la somma della spesa sarà detratta soltanto al momento della consegna.

Ottenere un voucher è semplice: è sufficiente comunicare al gestore la somma che si vuole spendere, ricevendo in cambio l'emissione di un buono spesa, utilizzabile anche in più occasioni. "Spesso, al momento del ritiro – prosegue Elena – i produttori ci danno una mano nell'organizzazione e distribuzione. Il contatto diretto con loro è molto interessante a livello reciproco".

Capita, infatti, che i produttori vogliano incontrare chi ha acquistato da loro molta merce, per analizzare dove vanno a finire i loro prodotti e per capire i gusti della clientela. Viceversa, chi ordina all'alveare è curioso di conoscere dalla viva voce dei produttori il gran lavoro che sta a monte dell'acquisto.

"Noi, come alveare – conclude Elena - ogni settimana acquistiamo un prodotto particolare che omaggiamo ai clienti, per farlo conoscere meglio". Una sorta di sponsorizzazione spontanea, che spesso raggiunge l'obiettivo promozionale che si è prefisso, cui si aggiungono anche, periodicamente, aperitivi con degustazioni.

L'alveare che dice sì si distingue anche per una nota di gusto: pur trattandosi di acquisto on line, l'acquirente con un click non mette i prodotti nel classico "carrello", bensì nel "cesto". Sembrerà un particolare ininfluente, mentre in realtà è un chiaro richiamo alla territorialità dei prodotti, che dall'alveare finiscono direttamente nelle abitazioni di molti di noi, percorrendo pochi km e senza eccessive manipolazioni.

L'alveare che dice sì Rosta

L'alveare che dice sì - Rosta

c/o Birrificio Castagnero, Strada Antica di Alpignano 26 – 10090 Rosta

Pagina Facebook: Alveare Rosta

Le birre Castagnero sono ovviamente disponibili....

Le birre Castagnero sono ovviamente disponibili....

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