Il Bicerin, un concentrato di golosità

Il termine Bicerin, tradotto alla lettera dal piemontese, significa bicchierino. Eppure, a dispetto del termine riduttivo, gustandolo si incontra un'esplosione di sapori: sopra al titolo lo vediamo proposto dal Caffè Al Bicerin di Torino, lo storico locale torinese che detiene i segreti della ricetta.

Si tratta di una storica bevanda calda, tipica di Torino, nata alla fine dell'800 come evoluzione della settecentesca "Bavaréisa", una miscela di caffè, cioccolato e crema di latte dolcificato con sciroppo. 

Inizialmente i tre ingredienti venivano serviti separatamente, affinché i fruitori potessero scegliere se usarli tutti o dosarli a piacimento. Ma fu subito chiaro che il mix di tutti e tre gli ingredienti fosse la soluzione che incontrava maggiore successo. 

Si tratta di una golosità che ha allietato il palato di molti personaggi famosi: Camillo Benso conte di Cavour ed Alexandre Dumas padre erano soliti consumarlo, e tra gli estimatori illustri ci sono Nietzsche, Puccini, Umberto II, la consorte Maria Josè e, in tempi più recenti, Italo Calvino, Erminio Macario, Pina Bausch, Giuseppe Culicchia, Susan Sarandon e molti altri ancora.

Umberto Eco ne scrisse una dettagliata descrizione nel suo romanzo storico Il Cimitero di Praga, ed Ernest Hemingway lo inserì tra le 100 cose del mondo da salvare. La pensa come Hemingway, a quanto pare, anche la Regione Piemonte, che nel 2001 ha riconosciuto il Bicerin come “bevanda tradizionale piemontese”, inserendolo nell’elenco nazionale dei P.A.T., prodotti agroalimentari tradizionali.

Il Bicerin, un concentrato di golosità

La ricetta del  Bicerin è detenuta dall’omonimo caffè “Al Bicerin”, storico locale del 1763 sito dinnanzi al Santuario della Consolata, che vincola al segreto anche i suoi dipendenti, vietando la diffusione delle modalità di preparazione. È comunque servito nelle migliori caffetterie torinesi e valsusine, ma non va confuso con l’omonimo liquore a base di Gianduia che potete trovare nei negozi e nei supermercati.

Gustare il Bicerin è soddisfacente per il gusto, ma anche per la vista: viene infatti servito in bicchieri alti o calici di vetro trasparente, che consentono di osservare la sfumatura di colori della miscela che si viene a creare.

Il "Bicerin": una ricetta casalinga

Vi forniamo la ricetta per il vostro Bicerin casalingo, da sperimentare e perfezionare secondo il vostro estro. Le dosi indicate sono per sei persone. Vi serviranno:

  • 200 gr di cioccolato fondente

  • 200 ml di caffè

  • 1 cucchiaio di sciroppo di zucchero

  • 2 cucchiai di zucchero

  • 50 ml di latte

  • 100 ml di panna fresca

Per prima cosa occorre preparare la cioccolata calda: sciogliete il cioccolato in un pentolino a fiamma bassa, e poi aggiungete il latte e un cucchiaino di zucchero. Basteranno pochi minuti di cottura, sempre mescolando, per ottenere una cioccolata densa.

Nel frattempo, mettete la panna in una terrina, aggiungete un cucchiaio di sciroppo di zucchero e lavorate il tutto con la frusta, fino a ottenere una morbida crema semi-montata.

Infine, preparate il caffè. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti potete comporre il Bicerin, versando in un bicchierino di vetro prima uno strato di cioccolata, poi il caffè zuccherato e infine la panna fresca, arricchendo poi il tutto con una spruzzata di cacao in polvere.

Questa bevanda va gustata calda, accompagnata da buoni biscotti artigianali: canestrelli, torcetti, paste di meliga... Buon Bicerin a tutti!

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