Il Bonèt, un budino tipico della tradizione piemontese

Il bonèt, un dolce ideale in qualsiasi stagione. Anche d'inverno, infatti, nonostante sia un dolce freddo, viene servito quale portata conclusiva, appagando la voglia di buono che alberga negli estimatori del dessert.

L'etimologia del nome è duplice ed incerta: in piemontese il termine bonèt sta ad indicare un cappello tondeggiante, molto simile allo stampo nel quale viene cotto il budino. Lo stampo di rame infatti si chiama bonèt ëd cusin-a, ovvero cappello da cucina, cioè berretto del cuoco. Nelle Langhe, invece, zona di origine del dolce, gli si attribuisce questo nome in quanto veniva servito quale portata conclusiva, prima di terminare il pasto. Proprio così come si indossa il cappello prima di uscire.

Così come di diversa interpretazione può essere il suo nome, differenti sono le ricette tramandate ai giorni nostri. Un tempo il liquore utilizzato non era il rum, bensì il Fernet, che aiutava a digerire. Altri vi aggiungono nocciole, caffè o cognac. Alcuni amano mescolare al caramello degli amaretti sbriciolati, facendo in modo che una volta capovolto lo stampo il dolce si presenti sormontato da una granella decorativa.

Le ricette dell'inverno: il bonèt

Noi vi proponiamo la ricetta “classica”, passibile di modifiche a vostro piacimento. Innanzitutto, bisogna preparare il caramello, versando 200 gr di zucchero in un tegame da porre sul fuoco, rimestando in continuazione fino a che avrà raggiunto un colore scuro, avendo accortezza di non farlo bruciare. Trasferire quindi il caramello in un recipiente di vetro, ceramica od acciaio e lasciarlo raffreddare e rapprendere.

In un contenitore mescolare 200 gr di amaretti tritati, 350 gr di zucchero, 30 gr di cacao amaro. Incorporarvi, una alla volta, 5 uova intere ed un tuorlo. Aggiungere quindi 750 ml di latte caldo e 3 cucchiai di rum, continuando a mescolare. Versare il composto nello stampo con il caramello ed inserirlo in uno più grande contenente acqua, cuocendo a bagnomaria in forno a 180 per circa 45 minuti. Estrarre dal forno, far raffreddare e servire il bonèt, dopo averlo lasciato almeno tre ore in frigorifero.

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