San Giovanni Vincenzo a Sant'Ambrogio, una festa patronale all'insegna della tradizione

La comunità santambrogese è in fermento per i festeggiamenti patronali in onore di San Giovanni Vincenzo, che quest'anno si svolgeranno nel week-end del 23 e 24 novembre.

Già arcivescovo di Ravenna, San Giovanni Vincenzo decise di ritirarsi a vita ascetica sulle pendici del monte Caprasio. Gli abitanti di Celle sostengono che lì vi trovò la morte il 12 gennaio dell'anno 1000, mentre i santambrogesi datano la sua scomparsa al 21 novembre dello stesso anno, il che spiega il motivo della celebrazione novembrina.

Le spoglie del Santo, custodite nella chiesa parrocchiale santambrogese in un'urna conservata sotto l'altare principale, vengono portate in processione al termine della messa domenicale del giorno di festa. Ad accompagnarle sono le rappresentanze dell'amministrazione comunale, dell'associazionismo locale e dei membri della società Abbadia muniti di alabarda.

Le alabarde spiegano l'antica origine difensiva dell'associazione, che sorse per proteggere le spoglie del Santo dalle predazioni degli invasori. Un compito oggi superfluo, mentre ancora importante e quanto mai attivo è il suo scopo di tramandare il culto ed il patrimonio storico religioso affinché non vada perso.

Proprio in seno all'Abbadia, società a composizione esclusivamente maschile, ogni anno viene eletto l'Abbà in carica. La figura ricopre questo ruolo a seconda di un particolare criterio di anzianità, dettato non dall'anagrafe bensì dalla data di iscrizione alla società, certificata da apposito registro.

L'Abbà, durante l'investitura mattutina domenicale che avviene nel cortile della sua abitazione, riceve dal suo predecessore la scirfa, che altro non è che una fascia diagonale di colore azzurro con scritta e fregi dorati.

s.Ambrogio, festa patronale di San Giovanni Vincenzo

Franco Oria, l'Abbà del 2018​

Il cerimoniale, quest'anno, testimonierà un passaggio tra Franchi: sarà infatti Franco Oria, Abbà 2018, a cedere il testimone a Franco Avanzi, Abbà 2019.

Come consuetudine, nel pomeriggio di domenica, l'Abbà in carica si produrrà nel consueto discorso a cavallo, cui gli intervenuti potranno assistere sul sagrato della chiesa parrocchiale. Al tradizionale discorso faranno seguito il ballo in piazza ed un corollario di eventi che vedono coinvolti, oltre all'Amministrazione comunale, gli esercenti del paese e tutto l'associazionismo locale.

Perchè l'aria che si respira in paese a San Giovanni Vincenzo profuma di storia, tradizione, gusto (paste di meliga e rape in primis), oltre che di un forte di senso di appartenenza della popolazione alla tradizione. Ben scandito da quei "W l'Abbà e W l'Abbadia!" pronunciati con solennità a suon di musica.

S.Ambrogio, festa patronale di San Giovanni Vincenzo

La festa di San Giovanni Vincenzo è accompagnata anche quest'anno dai profumi delle paste di meliga, dolce tipico della tradizione locale, e dal concorso che le vede protagoniste. Per prendervi parte, sarà sufficiente presentare 10 paste e gli ingredienti utilizzati per produrle (non la ricetta). I giurati si esprimeranno valutando aspetto, sapore, croccantezza, fedeltà alla tradizione. 

Ma il programma dei festeggiamenti non si limita ad un solo evento: il calendario è infatti molto ricco ed ha già preso avvio nei giorni scorsi con la 29° edizione del torneo di dama, la cui finale sarà rievocata in costumi medioevali domenica dinnanzi al municipio.

Sabato 23 la festa entrerà nel vivo con la distribuzione del sonetto dell'Abbà lungo le vie del paese, in programma alle 14.30. 

Domenica 24 novembre, mentre la mostra mercato con artigiani, artisti ed esercenti animerà le vie del paese (dalle 9 alle 18), le prime ore del mattino saranno dedicate agli aspetti storici e sacri dei festeggiamenti: alle 9 è prevista l'investitura dell'Abbà con il successivo corteo per le vie del paese, cui faranno seguito alle 10.30 la Messa solenne e la processione con le Sante Reliquie.

Alle 15.30​, nella chiesa parrocchiale, benedizione eucaristica ed a seguire discorso dell'Abbà a cavallo, previsto sul sagrato alle 16. Gli intervenuti si trasferiranno poi in piazza Abbadia per il tradizionale ballo, con successivo corteo lungo le vie del paese. Alle ore 17, finale del torneo di dama in costumi medioevali in piazza XXV Aprile.

Per tutta la giornata di domenica sarà possibile gustare vin brulé, paste di meliga, castagne brusatà e frittelle di mele distribuiti dall'associazionismo locale, presente in piazza anche con i propri stand.

San Giovanni Vincenzo 2019

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