Cani da protezione delle greggi: 7 regole per gli escursionisti

Le esperienze che viviamo quando trascorriamo una giornata sui nostri sentieri ci regalano bellissime emozioni, ma capita anche di dover affrontare situazioni di stress, che dipendono sia dal nostro grado di emotività che dalla presenza di un reale pericolo.

Un tema di cui si parla spesso tra gli amanti del trekking è l’incontro lungo la strada con animali di vario genere, da quelli selvatici ai cani da pastore: da quando il lupo ha fatto nuovamente capolino sui nostri pascoli, infatti, la probabilità di incrociare un cane da protezione delle greggi è sempre più alta.

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Insomma, si tratta di una diatriba aperta ormai da qualche anno tra allevatori ed escursionisti. Ai primi viene richiesto un grande impegno, anche economico, per la protezione delle greggi, ai secondi invece il rispetto delle attività di pastorizia in montagna, con la messa in atto di comportamenti adeguati e prudenziali, in particolar modo quando si attraversano alpeggi monticati da greggi e mandrie.

Per fare il punto su questo annoso dibattito è intervenuto anche il CAI, che ha sviluppato progetti informativi per i frequentatori della montagna. L’intento è quello di proporre una serie di “regole” per invitare gli escursionisti a tenere il comportamento corretto quando si trovano a dover transitare nei pressi di alpeggi presidiati da cani da guardiania.

Da una parte è importante mostrare il proprio sostegno a tutti quegli allevatori che si confrontano ogni giorno con la convivenza ed il ritorno dei grandi predatori, impegnandosi nella messa in atto delle buone pratiche di prevenzione. Dall’altra parte, però, è anche importante garantire agli escursionisti una libera e serena fruizione del territorio, permettendo a tutti di godere del patrimonio naturale delle nostre valli in serenità.

Ci deve quindi essere un lavoro di supporto e di rispetto, che miri ad educare i frequentatori della montagna all’accettazione dei pascoli, e gli allevatori alla cultura del turismo.

Cani da pastore

Ma come possiamo divenire escursionisti responsabili? Se sul nostro percorso incontriamo pascoli dove sono presenti cani da guardiania o da protezione, sarà sufficiente adottare un comportamento prudente. In seguito potete trovare 7 norme di comportamento stilate dal CAI, che potranno senza dubbio essere d’aiuto qualora doveste imbattervi in un gregge al pascolo sorvegliato da cani da lavoro.

  • Non attraversate le greggi; in questo modo si spaventano gli animali e si possono allertare i Cani da protezione i quali, individuandovi come un pericolo, reagiranno abbaiando e venendovi incontro.

  • Non gridate e non fate movimenti bruschi con bastoni, ne lanciate sassi verso il bestiame o verso il Cane.

  • Se il Cane si avvicina è meglio stare fermi. Non guardatelo fisso negli occhi: questo comportamento potrebbe essere interpretato come una sfida.

  • Indietreggiate lentamente, senza mai voltarvi, fino al momento in cui il Cane cesserà di abbaiare (non vi riterrà più un pericolo). Dopo di che riprendete a camminare tranquillamente aggirando il gregge.

  • Se siete in bicicletta NON attraversate mai un gregge o un pascolo; scendete e lentamente a piedi aggirate il gregge o il pascolo presidiato, potrete poi risalire tranquillamente in bicicletta e proseguire la vostra escursione.

  • E’ sconsigliato portare con sé Cani da compagnia se l’escursione programmata può interessare territori ove siano presenti greggi al pascolo presidiati da Cani da guardiania; nel caso in cui vi trovaste comunque in questa situazione tenete il vostro Cane al guinzaglio e non prendetelo in braccio. Allontanatevi dal gregge e dal pascolo compiendo un largo giro attorno ad esso.

  • Ignorate i cani che vi dovessero seguire: l’animale tornerà spontaneamente al proprio gregge.

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