In questa mappa le strade romane disegnate come una rete metropolitana. Dimenticando Susa...

Da Torino (Augusta Taurinorum) non ci sono linee dirette per Milano (per Mediolanum bisogna cambiare a Piacentia) o Roma (qui i cambi sono anche a Bononia o Florentia).

Nessuna fermata in Valle di Susa: qui passa la linea arancione della Via Domizia, che effettivamente è quella che congiungeva l'Italia con la valle del Rodano attraverso Vapincum (Gap) e Arelate (Arles), ma c'è una grave dimenticanza: la strada allora partiva da Segusium (Susa), che invece in questa mappa non è proprio considerata.

Quello di immaginare la grande ed intricata rete stradale costruita dai romani come una rete metropolitana è solo un gioco, immaginato dal giovane cartografo russo  Alexandr “Sasha” Trubetskoy. Come riferimento Trubetskoy ha tenuto le principali vie esistenti nel secondo secolo dopo Cristo, prendendosi la libertà di non metterle davvero tutte (sarebbero state troppe) e di unirne alcune. Ma, al di là delle inevitabili semplificazioni, è evidente la complessità e l'efficienza del sistema di comunicazioni dell'epoca romana.

La rete stradale completa

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