Dopo Friday for future cosa possiamo fare per tutelare il pianeta? Partendo da noi e dal web...

Venerdì 15 Marzo 2019 sarà ricordato come il giorno in cui più di 1.4 milioni di persone hanno marciato per il clima, e Torino e la Val Susa sono stati parte di tutto questo. Il successo di Friday for future è stato un traguardo e un punto di partenza allo stesso tempo, per creare una svolta positiva nella storia e nel presente. Quello che stiamo vivendo oggi è un periodo che non si è mai visto prima: il surriscaldamento globale sta per superare il limite di sicurezza, l’inquinamento ha raggiunto livelli inimmaginabili e noi tutti vogliamo fare qualcosa per fermarlo. 

Torino

Manifestazione del 15 marzo 2019 a Torino - Foto da "La Valsusa"

 

Come dice lo slogan “non c’è un pianeta B”, e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per salvaguardare la terra in cui viviamo. Da dove possiamo iniziare? Certamente partendo dai nostri comportamenti individuali: utilizzando lampadine a basso consumo e in generale risparmiando energia, adottando una dieta più ricca di vegetali, spostandoci di più a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, non superando i 20 gradi nel riscaldamento dell'abitazione in inverno e non esagerando con i condizionatori d'estate...

Ma la risposta potrebbe anche essere internet. Ci serve una ricetta, un indirizzo, dobbiamo scrivere una mail: se vi dicessimo che invece di usare Google si potrebbe usare un motore di ricerca che pianta alberi grazie alle vostre ricerche?

Ecosia è il nome di questo motore. Lo potete scaricare sul vostro smartphone e installare come motore di ricerca predefinito sul vostro computer. La deforestazione è uno dei grandi problemi che negli ultimi anni sta mettendo in pericolo specie animali e vegetali, e di conseguenza il pianeta stesso. Ecosia sta combattendo questo problema dal 2009 e da allora sono già stati piantati più di 52 milioni di alberi nel mondo. In breve, in media servono circa 45 clic per piantare un albero.

Qui alcuni link utili per informarsi: www.ecosia.org (per iniziare subito a navigare), info.ecosia.org/what (cosa fa Ecosia per il pianeta), info.ecosia.org/about (chi sono i fondatori e qual è il loro obiettivo). Potete trovare Ecosia anche sui social media Facebook, Instagram e Twitter, per seguire in diretta gli sviluppi e le ultime notizie. 

Ecosia

 

Sempre sul web, è nata nelle ultime settimane una nuova sfida rivolta a tutti i giovani che hanno a cuore la salvaguardia del pianeta. Si tratta della Trashtag Challenge, una gara a chi raccoglie più rifiuti con una sola regola: condividere sui social (con tanto di #trashtag) la foto del luogo prima dell’intervento di pulizia e di come è stato trasformato.

Un’idea di sensibilizzazione ambientale pratica e coinvolgente, lanciata da Byron Roman in Arizona, che è stata accolta con successo dagli adolescenti e adulti di tutto il mondo: sono già oltre 400.000 gli scatti postati su Instagram e Twitter che testimoniano la pulizia di parchi, strade e spiagge.

Trashtag challenge

Due immagini diffuse sui social dei giovani che hanno partecipato alla Trashtag Challenge 

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