Le rovine del Forte di San Moritio

Il forte di San Moritio, chiamato comunemente "Il Fortino", rappresentava il punto principale di difesa del Colle della Roussa, insieme alle semplici strutture difensive poste proprio al Colle e al Forte San Carlo di Coazze.

Fu Carlo Emanuele I di Savoia ad incaricare l’ingegnere militare Carlo della Porta di fortificare l’alto corso del Sangone. Dopo la pace di Cateau-Cambrèsis (1559) la Val Sangone era infatti tornata sotto il dominio dei Savoia, ed era nuovamente terra di confine

Il Forte, i cui lavori iniziarono nel 1608 per opera dell’ingegnere luganese Tommaso Stasio, aveva una dimensione di circa 120 metri di lunghezza per 54 metri di larghezza e una pianta con disegno a stella (tipico del XV-XVII secolo, ma poco presente in ambito montano).

Fu terminato nel 1628, ma la sua edificazione non bastò a fermare i transalpini che, di nuovo nemici dei piemontesi, calarono in val Sangone e lo rasero al suolo, assieme al forte di S. Carlo (di cui restano i ruderi poco a ovest del pilone votivo in cima al cosiddetto Castello).

Oggi dell'antico forte di San Moritio non restano che le rovine inghiottite dalla cotica erbosa, ma dall'alto del vallone è ancora intuibile il disegno a stella dei trinceramenti e dei muretti a secco che componevano l'antica struttura. Sulla sommità del Fortino si trova un masso recante incisioni rupestri cruciformi.

Rilievo in scala del Forte di San Moritio (Studio Tecnico Dovis)

Rilievo in scala del Forte di San Moritio (Studio Tecnico Dovis)

 

Il Forte di San Moritio si raggiunge da Coazze prendendo la direzione per gli impianti di sci di Pian Neiretto. Prima di arrivare agli impianti, lungo la carrozzabile asfaltata, in corrispondenza di un tornante verso destra, si trova l'imbocco per la pista agro-silvo-pastorale degli alpeggi Sellery, chiusa al transito comune (bacheca dei Parchi Alpi Cozie, che ringraziamo per la descrizione del percorso di accesso).

Parcheggiare in zona e proseguire a piedi lungo la pista, fin oltre l'Alpe Sellery Inferiore. Un cartello segnaletico posto lungo la strada e una bacheca esplicativa vi indicherà il bivio per raggiungere il Fortino in pochi minuti. Il Forte si trova sulla sommità di una elevazione erbosa dalla quale si domina tutto il vallone.

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