Le Ville Romane di Almese e Caselette, un patrimonio archeologico della Valle di Susa

Si trovano in Valle di Susa due dei più importanti complessi residenziali dell’epoca romana conservati in Piemonte: le Ville di Almese e Caselette. Entrambi i siti testimoniano l’occupazione dei limiti occidentali del territorio di Augusta Taurinorum nei pressi della via che conduceva ai principali valichi verso la Gallia.

La Villa di Almese, in località Grange di Rivera, è un prestigioso esempio di villa padronale risalente agli inizi del I secolo d.C. Ciò che ne rimane, esteso su circa 3.000 metri quadri, è il piano terreno di un edificio che anticamente si sviluppava su più livelli sfruttando la pendenza del terreno. Dalle recenti campagne di scavo è emerso che l’accesso alla Villa avvenisse da monte, dove si è rinvenuto un vano d’ingresso con soglia e gradini in pietra. Sul terrazzo superiore si collocavano gli ambienti residenziali-patronali, decorati da intonaci dipinti e pavimenti a mosaico (i materiali erano probabilmente di provenienza locale).

Le stanze di servizio (cucine, dispense, magazzini) e gli alloggi della servitù si articolavano invece al piano inferiore. Davanti al sito era probabilmente presente un giardino: un’ampia terrazza con una vista notevole. La Villa subì un grave incendio nel IV secolo d.C. e venne abbandonata. Fu riscoperta alla fine degli anni ’70 del XX secolo e a partire dal 1980 iniziarono gli scavi che la riportarono alla luce.

Le stanze di servizio (cucine, dispense, magazzini) e gli alloggi della servitù si articolavano invece al piano inferiore. Davanti al sito era probabilmente presente un giardino: un’ampia terrazza con una vista notevole. La Villa subì un grave incendio nel IV secolo d.C. e venne abbandonata. Fu riscoperta alla fine degli anni ’70 del XX secolo e a partire dal 1980 iniziarono gli scavi che la riportarono alla luce.

La Villa romana di Almese

 

Anche la Villa romana di Caselette aveva funzioni residenziali: venne probabilmente costruita per un Dominus in età Augustea con l’intento di affiancare alla zona abitativa anche quella produttiva, destinata alla coltura cerealicola. L’edificio doveva originariamente occupare un’area di circa 46x60 metri, ma non è ancora chiaro se tutti i lati del quadrilatero fossero destinati ad ambienti o se un’area libera centrale fungesse da cortile e disimpegno.

Il settore che si è conservato meglio è quello settentrionale, in cui si dovevano concentrare gli ambienti residenziali e gli spazi di rappresentanza. Per quanto riguarda il settore meridionale, gli scavi hanno evidenziato tracce di impianti di riscaldamento a pavimento e piccole vasche, facendo pensare a un piccolo impianto termale.

villa

La Villa romana di Caselette

 

Per informazioni o prenotazione delle visite (al momento sospese):

Tel 342.0601365; email: arca.almese@gmail.com 

Ufficio Cultura Comune di Almese (tel. 011.9350201/5, email: cultura@comune.almese.to.it)

Ufficio Segreteria Comune di Caselette (tel. 011.9688416)

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