Scipione Riva Rocci, il medico di Almese che ha inventato lo sfigmomanometro

Nato ad Almese nel 1863, Scipione Riva-Rocci è divenuto famoso in tutto il mondo per aver inventato  lo sfigmomanometro a mercurio, strumento per misurare la pressione arteriosa usato tutt’ora. Di mente critica e creativa, seguì le orme del padre Piero, medico condotto di Almese e si laureò a soli 25 anni all’Università di Medicina di Torino.

Cruciale in quegli anni di studio fu il suo incontro con Carlo Forlanini, medico impegnato nella lotta alla tubercolosi ed inventore del pneumotorace artificiale. Seguendo inizialmente soltanto le sue lezioni, Riva Rocci divenne in seguito il suo assistente nella Clinica di Pavia, dando un forte contributo nell’individuazione della procedura terapeutica per la cura della tubercolosi.

Scipione Riva Rocci, il medico di Almese che ha inventato lo sfigmomanometro

Nell’anno accademico 1909-1910 Riva Rocci ottenne la prima cattedra di Pediatria all’Università di Pavia, e senza lasciare quell’incarico, divenne direttore e medico primario internista dell’ospedale di Varese, dove fondò l’Associazione Medica Varesina, la Clinica Pediatrica e realizzò il progetto per un nuovo ospedale.

Ma l’apporto fondamentale che diede alla medicina fu l’invenzione dello sfigmomanometro, che permise una misurazione facile e sicura della pressione arteriosa. Dopo un primo tentativo di realizzazione di Samuel von Basch, Riva Rocci apportò allo strumento importanti innovazioni. Adottò un bracciale pneumatico volto a consentire la ripartizione uniforme della compressione attorno al braccio e scelse la misurazione della pressione sull’arteria omerale, più precisa, anziché sull’arteria radiale. 

Scipione Riva Rocci, il medico di Almese che ha inventato lo sfigmomanometro

Noto per l’attenzione che dedicava ai pazienti e per la sua integrità morale, Riva Rocci non volle mai trarre guadagno dalla sua invenzione. Si rifiutò di brevettarla e rinunciò a qualsiasi sfruttamento commerciale. Si ritirò a Varese nel 1929, iniziando a riscontrare i primi sintomi di una grave malattia infettiva, l’encefalite letargica, contratta curando alcuni dei suoi pazienti. Morì nel 1930, all’età di 74 anni, a Rapallo.

Ad Almese, sua città natale, la scuola materna e la scuola media portano il suo nome, come una delle vie del centro del paese (dietro al Municipio). Anche due lapidi, una posta sulla scuola media e l'altra sul Municipio, lo ricordano. Con orgoglio nel 2013 il Comune di Almese ha celebrato i 150 anni dalla nascita del brillante medico, inventore e scienziato.

Scipione Riva Rocci, il medico di Almese che ha inventato lo sfigmomanometro

Lapide dedicata a Riva Rocci posta sul Municipio di Almese 

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