Una pinacoteca dedicata a Giuseppe Augusto Levis, grande artista e sindaco di Chiomonte ad inizio ‘900

È uno scrigno di tesori la Pinacoteca Giuseppe Augusto Levis, custodita nel cinquecentesco palazzo Paleologo di Chiomonte ed inserita nel circuito Abbonamento Musei. Uno scrigno al momento chiuso per lavori interni in attesa di gennaio 2021 quando, pandemia permettendo, dovrebbe nuovamente aprirsi al pubblico con allestimenti rinnovati.

Al suo interno sono esposte le affascinanti opere dipinte dal pittore chiomontino Giuseppe Augusto Levis ad inizio Novecento. L'intento è di dedicare tre delle quattro sale ad un'esposizione permanente, facendo invece ruotare periodicamente le opere della quarta sala.

Levis nello studio

Nato a Chiomonte nell'agosto 1873, figlio di un impresario di origini biellesi e di un'agiata ereditiera di alcuni beni chiomontini, tra cui il palazzo Paleologo, Giuseppe Augusto Levis frequentò il liceo classico a Carmagnola.

Dopo alcuni anni di studi universitari alla facoltà di Giurisprudenza fu travolto dalla passione artistica e nel 1901 entrò a far parte della cerchia degli allievi di Lorenzo Delleani. Fu così che apprese lo studio dal vivo, seguendo l'artista nel biellese ed in valle d'Aosta.

Attivo in campo politico e nell'amministrazione pubblica, Levis fu dapprima consigliere comunale e poi sindaco a Chiomonte, nonché protagonista di numerosi viaggi, intrapresi insieme alla moglie Maria Teresa Biancotti, forse proprio alla ricerca della luce e del colore tanto amati dal suo maestro.

Giuseppe Augusto Levis, Processione a Chiomonte, s.d. olio su tavola

Giuseppe Augusto Levis, Processione a Chiomonte, olio su tavola.

 

Allo scoppio della prima guerra mondiale, Levis partì volontario nel Genio Ferrovieri, dove divenne capitano e fu insignito della croce al merito di guerra. Presenza pressoché costante delle collettive organizzate dalla Società Promotrice delle Belle Arti di Torino dal 1897 al 1922, l'artista espose anche in personali a Milano, al Quirinale ed a Buenos Aires.

"L'allestimento chiomontino - raccontano le curatrici Beatrice Zanelli e Ilaria Peretti dell'associazione Arteco, finalizzata alla formazione, ricerca e valorizzazione artistica - è testimonianza del suo percorso d'arte che vorremmo valorizzare nell'ambito del bando "Luoghi della cultura" indetto dalla Compagnia di San Paolo. Ci piacerebbe attuare una serrata collaborazione con realtà culturali ed enti del territorio, al fine di realizzare un vero e proprio itinerario artistico che possa coinvolgere anche le scuole, garantendo una sorta di reciprocità tra il patrimonio conservato a Chiomonte e quello di Racconigi".

Asilo Levis a Chiomonte

L’asilo Levis di Chiomonte.

 

Per volontà di Levis infatti, alla sua morte, avvenuta nel 1926 a Racconigi, la produzione artistica fu equamente divisa tra le due cittadine, in entrambe delle quali lasciò molte testimonianze della sua vita.

A Chiomonte, dove riposano le sue spoglie, i coniugi Levis fecero erigere un asilo infantile, inaugurato il 5 maggio 1918, ottenendo la medaglia d’oro per i Benemeriti della Pubblica Istruzione, ma fondarono anche la "Musica Umberto I" per garantire agli allievi chiomontini la frequenza di corsi di arte musicale.

La formazione professionale e culturale delle nuove generazioni era uno dei punti fermi di Levis, che ebbe una vita molto intensa, testimoniata nelle innumerevoli rappresentazioni ad olio del patrimonio valsusino. Si tratta di 430 opere, che spaziano dalla valle di Susa alla Libia, attraversando ambientazioni belliche della Prima guerra mondiale, senza dimenticare i panorami olandesi.

Giuseppe Augusto Levis, Sull'altipiano di Asiago, 1917 olio su tavola

Giuseppe Augusto Levis, Sull'altipiano di Asiago, 1917 olio su tavola.

 

Gli insegnamenti del Delleani sono facilmente riscontrabili nella ricchezza di colori in grado di riprodurre, all'occhio attento del visitatore, i giochi di luce e le sfumature cromatiche che variano durante l'arco della giornata, ma anche di stagione in stagione.

Una luce che sembra spegnersi nelle rappresentazioni più cupe della guerra del 1915-1918, ma che riprende vigore nell'ultima stagione di vita, dedicata ai paesaggi alpini, nucleo che lo collega ad altre collezioni facenti parti di differenti istituzioni museali del Piemonte.

Giuseppe Augusto Levis, La grangia nella nebbia, 1904 olio su tavola

Giuseppe Augusto Levis, La grangia nella nebbia, 1904 olio su tavola.

 

Grazie alla collaborazione tra il Comune di Chiomonte e le associazioni Arteco e L'eigo y Cuento, il patrimonio valsusino frutto del lascito dell'artista è reso fruibile agli interessati e va ad arricchire l'offerta culturale paesaggistica, sportiva ed enogastronomica locale, tenendo fede alla volontà di Levis di promuovere iniziative con scopi educativi e sociali.

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Chi ne ha raccolto il testimone ha ulteriormente ampliato la platea, cercando di coinvolgere nella valorizzazione artistica anche le nuove generazioni. Per accorciare ulteriormente le distanze con il pubblico Beatrice ed Ilaria, grazie al ricco archivio fotografico, hanno attivato i canali social, a partire dalla pagina Facebook e dal profilo Instagram.

"A breve - fanno sapere - sarà online un sito dedicato, ancora in itinere. Chi avesse necessità di contattarci può utilizzare le caselle pinacotecalevis.chiomonte@gmail.com e info.pinacotecalevis@gmail.com".

Aspettando il nuovo anno per la visita dal vivo, vale già comunque la pena dare un'occhiata al web.

Levis con la moglie

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