Una pinacoteca dedicata a Giuseppe Augusto Levis, grande artista e sindaco di Chiomonte ad inizio ‘900

Sabato 8 maggio 2021 riapre la Pinacoteca Giuseppe Augusto Levis, con una veste totalmente rinnovata. Ospitata nelle splendide sale del cinquecentesco palazzo già Paleologo di Chiomonte, conserva un prezioso nucleo di opere realizzate dall’artista chiomontino durante i primi vent’anni del Novecento, accanto alla neonata Collezione Etnografica.

Giuseppe Augusto Levis, nato a Chiomonte nell'agosto 1873, figlio di un impresario di origini biellesi e di un'agiata ereditiera di alcuni beni chiomontini, tra cui il palazzo Paleologo, Giuseppe Augusto Levis frequentò il liceo classico a Carmagnola.

Levis nello studio

Dopo alcuni anni di studi universitari alla facoltà di Giurisprudenza fu travolto dalla passione artistica e nel 1901 entrò a far parte della cerchia degli allievi di Lorenzo Delleani. Fu così che apprese lo studio dal vivo, seguendo l'artista nel biellese ed in valle d'Aosta.

Attivo in campo politico e nell'amministrazione pubblica, Levis fu dapprima consigliere comunale e poi sindaco a Chiomonte, nonché protagonista di numerosi viaggi, intrapresi insieme alla moglie Maria Teresa Biancotti, forse proprio alla ricerca della luce e del colore tanto amati dal suo maestro.

Giuseppe Augusto Levis, Processione a Chiomonte, s.d. olio su tavola

Giuseppe Augusto Levis, Processione a Chiomonte, olio su tavola.

 

Allo scoppio della prima guerra mondiale, Levis partì volontario nel Genio Ferrovieri, dove divenne capitano e fu insignito della croce al merito di guerra. Presenza pressoché costante delle collettive organizzate dalla Società Promotrice delle Belle Arti di Torino dal 1897 al 1922, l'artista espose anche in personali a Milano, al Quirinale ed a Buenos Aires.

"L'allestimento chiomontino - raccontano le curatrici Beatrice Zanelli e Ilaria Peretti dell'associazione Arteco, finalizzata alla formazione, ricerca e valorizzazione artistica - è testimonianza del suo percorso d'arte che vorremmo valorizzare nell'ambito del bando "Luoghi della cultura" indetto dalla Compagnia di San Paolo. Ci piacerebbe attuare una serrata collaborazione con realtà culturali ed enti del territorio, al fine di realizzare un vero e proprio itinerario artistico che possa coinvolgere anche le scuole, garantendo una sorta di reciprocità tra il patrimonio conservato a Chiomonte e quello di Racconigi".

Per volontà di Levis infatti, alla sua morte, avvenuta nel 1926 a Racconigi, la produzione artistica fu equamente divisa tra le due cittadine, in entrambe delle quali lasciò molte testimonianze della sua vita.

Asilo Levis a Chiomonte

L’asilo Levis di Chiomonte.

 

A Chiomonte, dove riposano le sue spoglie, i coniugi Levis fecero erigere un asilo infantile, inaugurato il 5 maggio 1918, ottenendo la medaglia d’oro per i Benemeriti della Pubblica Istruzione, ma fondarono anche la "Musica Umberto I" per garantire agli allievi chiomontini la frequenza di corsi di arte musicale.

La formazione professionale e culturale delle nuove generazioni era uno dei punti fermi di Levis, che ebbe una vita molto intensa, testimoniata nelle innumerevoli rappresentazioni ad olio del patrimonio valsusino. Si tratta di 430 opere, che spaziano dalla valle di Susa alla Libia, attraversando ambientazioni belliche della Prima guerra mondiale, senza dimenticare i panorami olandesi.

Giuseppe Augusto Levis, Sull'altipiano di Asiago, 1917 olio su tavola

Giuseppe Augusto Levis, Sull'altipiano di Asiago, 1917 olio su tavola.

 

Gli insegnamenti del Delleani sono facilmente riscontrabili nella ricchezza di colori in grado di riprodurre, all'occhio attento del visitatore, i giochi di luce e le sfumature cromatiche che variano durante l'arco della giornata, ma anche di stagione in stagione.

Una luce che sembra spegnersi nelle rappresentazioni più cupe della guerra del 1915-1918, ma che riprende vigore nell'ultima stagione di vita, dedicata ai paesaggi alpini, nucleo che lo collega ad altre collezioni facenti parti di differenti istituzioni museali del Piemonte.

Il Comune di Chiomonte, con la collaborazione delle associazioni Arteco e L'eigo y Cuento, intende dare una visibilità nuova a questo patrimonio di grande valore in memoria di Paolo Nesta, storico dell'arte impegnato in numerosi studi sul patrimonio della Valle di Susa e già conservatore della Pinacoteca Levis, mancato prematuramente nel 2019. Il nuovo allestimento, oltre ad accompagnare il visitatore alla scoperta del percorso artistico di Levis, ne testimonia l’attenzione pittorica nei confronti della sua terra natia e ricostruisce il contesto nel quale soggiornava. 

Giuseppe Augusto Levis, La grangia nella nebbia, 1904 olio su tavola

Giuseppe Augusto Levis, La grangia nella nebbia, 1904 olio su tavola.

 

La Pinacoteca G.A. Levis accoglierà il pubblico con una nuova identità visiva progettata da Studio Grand Hotel (Paolo Berra e Christel Martinod), che ha disegnato il carattere tipografico “Chiomonte”. Si tratta di una libera interpretazione del carattere dipinto a mano (o per meglio dire "ripassato") presente sulle targhe toponomastiche del comune di Chiomonte. Elemento chiave dell'identità visiva del museo, costituisce così il collegamento al territorio e per sua natura si inserisce con semplicità ed eleganza nella dimensione urbana e culturale chiomontina.

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Un ricco calendario di attività, calibrato sull’andamento della pandemia Covid19, porterà alla scoperta di Levis in percorsi guidati tematici e attività educative dedicate alle famiglie, in collaborazione con le associazioni del territorio.

Se volete saperne di più seguite la Pinacoteca Levis su Facebook @PinacotecaLevis ed Instagram @pinacoteca_levis_chiomonte. Per informazioni e prenotazioni tel. 347 4006585 – 347 4112008, prenotazioni.pinacotecalevis@gmail.com

Levis con la moglie

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