Cna, Diastar Group e Casa Amica: grazie alla riconversione a Chiomonte la solidarietà si fa in tre

CNA, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e Diastar Group, azienda di Grugliasco che si occupa di forniture nel settore odontoiatrico, unite con un solo fine: la solidarietà.

Ad accomunare le due realtà la consegna di 110 camici chirurgici S1.14 alla Casa Amica di Chiomonte, casa di riposo fondata nel 1997 da don Francesco Gros, meglio noto come don Fransoua.

La dotazione, consegnata lunedì 27 aprile, consentirà un utilizzo ripetuto dei dispositivi al personale della struttura e della Cooperativa KCS Live, che opera nell'assistenza dei 74 ospiti accolti da Casa Amica. I camici, realizzati in tessuto brevettato, biocida, impermeabile, idrorepellente, termoregolante ed anallergico, potranno infatti essere sterilizzati più volte, mantenendo la loro funzionalità per almeno una cinquantina di lavaggi.

La Diastar Group, inizialmente situata a Collegno ma da gennaio 2020 trasferitasi a Grugliasco, è un'azienda recente come nascita, ma solo sulla carta: pluriennale è infatti la lunga esperienza nel settore dentale e orafo dei suoi tre soci. "Siamo in tre – racconta Paolo Panebianco, uno dei titolari – ed abbiamo sempre prodotto frese e abbigliamento per uso odontoiatrico. Lo facevamo in ambienti differenti, fino a che abbiamo scelto di dare vita alla nuova realtà congiuntamente.

Poco prima del blocco totale delle attività del mese di marzo avevamo registrato un aumento delle richieste da parte dei nostri abituali clienti, gli studi dentistici, che ci chiedevano la fornitura di mascherine. Abbiamo allora deciso di riconvertire l’attività per focalizzarci su questa produzione, che realizziamo con uno speciale tessuto tecnico con membrana protettiva antibatterica, con il quale fino a quel momento producevamo i camici. Viste le molte richieste abbiamo addirittura deciso di "sezionare" una parte dei camici già realizzati per riutilizzare il tessuto nella realizzazione delle mascherine, che erano maggiormente utili e necessarie".

Camice

"Il tessuto – prosegue Panebianco – è dotato di una membrana interna che lo rende impermeabile ed idrorepellente, e viene sottoposto ad un bagno in ioni d'argento. Abbiamo deciso di utilizzarlo anche per produrre camici di tipo chirurgico, che arrivano fino ai piedi e che prima non producevamo. Questa scelta risale ad una settimana fa, e la prima produzione è stata proprio quella che ha raggiunto la struttura di Chiomonte, che stava per esaurire le scorte".

Da due mesi a questa parte la Diastar Group, formata da tre soci e 10 dipendenti, e coadiuvata da 10 laboratori esterni che si occupano di parte della produzione, lavora senza sosta, anche il sabato e la domenica. "Lo spirito aziendale è quello delle scelte concrete: ci siamo dati da fare senza nemmeno avere il tempo di curare il marketing per promuovere i nuovi prodotti (mascherine, camici chirurgici, disinfettanti), e non abbiamo ancora una foto ufficiale dei camici. In questa fase abbiamo scelto di non assumere nuovo personale, ma abbiamo avviato interessanti collaborazioni esterne con terzisti".

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Mentre la Diastar Group lavorava a pieno ritmo, c'era chi si impegnava nella ricerca di camici per il personale che opera nella struttura chiomontina.

"Casa Amica si è rivolta a noi – precisa Stella Cribari, referente CNA di Susa - chiedendoci un aiuto perchè avevano urgenza dei dispositivi, e non riuscivano a trovare aziende che fossero in grado di rispondere nei tempi richiesti alle loro esigenze. Mi sono confrontata con il collega Delio Zanzottera, di CNA Torino, da tempo al lavoro nel supporto alle aziende nella riconversione della produzione, sempre più indispensabile in questo periodo. Proprio in quei giorni stava collaborando con la Diastar, ed è stato così possibile incrociare la domanda con l'offerta, riuscendo in tempi rapidissimi a fornire alla casa di riposo quanto era necessario".

La consegna dei camici

Lunedì Stella Cribari, il presidente Provinciale CNA Nicola Scarlatelli, Paolo Panebianco in rappresentanza della Diastar Group, la dottoressa Liliana Silvestri direttrice di Casa Amica e la sua vice Stefania Cacciabue, Andra Laura Ciobanu, caposervizio della cooperativa Cooperativa KCS Live, insieme al sindaco di Chiomonte Roberto Garbati, che è anche membro del cda della struttura, si sono incontrati per la consegna dei camici.

Il tutto è avvenuto nel rispetto del distanziamento sociale e nello spirito di don Fransoua, per cui l'amicizia è sempre stata un bene importante. Casa Amica ha voluto ringraziare per il gesto consegnando all'azienda grugliaschese ed a Cna un tagliere in legno ed una lettera che esprime profonda riconoscenza, anche a nome del personale e dei degenti. "Un gesto che abbiamo molto apprezzato: tutti assieme abbiamo dato un senso ad una delle frasi citate: "Non è ricco colui che possiede molto, ma colui che dona molto".

Oggi la Diastar Group è in grado di produrre quotidianamente 25 mila mascherine e dai 200 ai 500 camici, ma quelli che lunedì hanno preso la strada di Chiomonte avevano un valore ben più prezioso del semplice numero.

"In un momento di così forte criticità – conclude Stella Cribari – è stato trasmesso un forte messaggio di speranza e di unione. Crediamo che quanto è avvenuto sia stato un gesto dovuto, perchè dobbiamo tutti essere riconoscenti nei confronti degli ospiti di Casa Amica, che sono la nostra memoria storica, il tessuto sociale che ha costruito un vissuto che è stato in grado di superare anche situazioni difficili. Siamo grati alla Diastar Group che ha saputo riconoscere il valore di queste persone e di quanti operano quotidianamente per assisterle".

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