Covid-19: sconfinare in Francia durante un'escursione è consentito?

Dopo mesi di restrizioni, e con l’arrivo della primavera, niente di meglio di una passeggiata in montagna. Magari in alta valle di Susa, una zona ricca di sentieri idonei alle passeggiate ossigenanti, in un contesto naturalistico d'eccellenza.

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Alcuni percorsi, tuttavia, sconfinano in territorio francese. Pensiamo ad esempio alla Valle Stretta oppure al Lago del Moncenisio (la foto sopra al titolo è di Cristina Gulivetto): pur essendo all'interno dello spartiacque italiano fanno parte del territorio francese dai Trattati di Parigi del 1947, successivi alla Seconda Guerra Mondiale. In queste zone per essere in regola, e per evitare spiacevoli sorprese, non basta l’attenzione al colore del territorio regionale ma occorre anche confrontarsi con la normativa dello stato francese. 

Le Grange di Valle Stretta (Laura Lanci)

Le Grange di Valle Stretta (Laura Lanci).

 

Cosa dicono le normative francesi

Gli ingressi in Francia da paesi facenti parte dell'UE sono “fortemente sconsigliati”, e chi intendesse recarsi oltralpe per un soggiorno dovrà presentare un test molecolare effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso. Questa normativa riguarda tutte le persone di età superiore agli 11 anni, con qualsiasi mezzo si apprestino a fare il loro ingresso.

Diverso il discorso per quanti siano lavoratori frontalieri, trasportatori o residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio, che sono esentati dal presentare il tampone, purché lo spostamento avvenga all’interno delle 24 ore. A loro sarà richiesta soltanto la compilazione di un’autocertificazione, discorso che vale anche per chi intenda avventurarsi in passeggiate giornaliere.

Per maggiori informazioni ed aggiornamenti vi consigliamo di consultare il "Focus Coronavirus" pubblicato dall'Ambasciata d'Italia di Parigi.

Il lago del Moncenisio (Mario Alesina)

È francese anche tutta la zona del lago del Moncenisio (Mario Alesina).

 

"A chi contatta il nostro ufficio del turismo per capire come muoversi - precisa Francesco Avato, sindaco di Bardonecchia - suggeriamo di portarsi sempre appresso un'autocertificazione, utile a fornire rassicurazioni relativamente agli spostamenti in giornata.

D'altronde, abbiamo cittadini francesi che vengono senza problemi a fare la spesa al mercato di Bardonecchia o quello di Susa; tutto sta sempre al buon senso delle persone che, come è ormai noto a tutti, devono evitare assembramenti e restare a casa qualora presentino sintomi legati al virus o siano venute in contatto con persone contagiate".
 

Prima di partire, verificate di avere il necessario

Il primo cittadino di Bardonecchia si sofferma su un'ulteriore raccomandazione della quale gli escursionisti è bene tengano conto: "Tutti i rifugi montani in Francia al momento sono chiusi, pertanto le realtà che prima eravamo abituati ad incrociare sulle mete abituali ora non possono garantire la sosta o il ristoro con bevande calde. Questi servizi non sono garantiti, bisogna attrezzarsi in autonomia".

Per tutti gli escursionisti è d'obbligo osservare una regola essenziale quando ci si avventura in zone di montagna, indipendentemente dalla pandemia in corso: indossare abbigliamento adeguato, muoversi con accortezza su strade conosciute e disporre di una scorta di cibo e bevande utile per fronteggiare improvvisi cali di zuccheri e stanchezza. Dopodiché, calzate pure gli scarponcini e godetevi la montagna.

Il Lago Verde in Valle Stretta (Silvano Gallino)

Il Lago Verde in Valle Stretta (Silvano Gallino).

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