L'acqua, la Cartiera Sertorio ed il Maglificio Bosio protagonisti del nuovo docufilm del Valsusa Filmfest

Giovedì 21 ottobre alle 17 presso il Birrificio San Michele a Sant’Ambrogio è stato presentato il progetto del docufilm “L’acqua e la fabbrica – Le prime industrie in Val di Susa e Val Sangone”. 

Si tratta di un’idea di Dario Fracchia, Paola Comolli, Elisa Bevilacqua e Luigi Cantore, che sarà anche il regista. La produzione sarà di Moonlive e Valsusafilmfest, rappresentato all'incontro da Andrea Galli e Chiara Sasso.  

Il docufilm intende narrare per immagini, con filmati d’epoca e ricostruzioni sceniche, la grande storia industriale delle due valli, favorita dalla grande presenza di acqua, dalla vicinanza a Torino e dai collegamenti logistici, oltre che da un’imprenditoria capace, che diede lavoro a centinaia di persone. Hanno dato la loro adesione al progetto i Comuni di Sant’Ambrogio e di Coazze, presenti alla conferenza stampa con i rispettivi sindaci Antonella Falchero e Paolo Allais.

Conferenza stampa

Dopo una panoramica sulle cartiere della Val Sangone e sui cotonifici e maglifici della Val di Susa, l’attenzione si concentra su alcune vicende legate a due stabilimenti in particolare: la Cartiera Sertorio a Coazze e il Maglificio Fratelli Bosio a Sant’Ambrogio. Sono stati scelti come rappresentativi di tutti, simbolici. 

L’acqua, il filo conduttore di tutta la narrazione, è la metafora del tempo che scorre. Seguendo le vicende delle fabbriche seguiamo la Storia con la S maiuscola, perché si intrecciano inevitabilmente. 

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Chi ha visto il film di Luigi Cantore sulla storia della Moncenisio di Condove può immaginare come la storia di questi stabilimenti verrà raccontata attraverso la voce dei protagonisti, sia da una voce narrante che tiene il filo della storia, sia da attori professionisti e non che reciteranno alcune scene per calare meglio lo spettatore nella realtà descritta dal film. 

Partono i casting e la ricerca di informazioni

“L’importante è che si faccia memoria, che si tramandino l’ingegno e la laboriosità dei nostri territori attraverso un film di facile fruizione per tutti. Ci interessa salvaguardare l’enorme patrimonio industriale sia di archeologia industriale ovvero architettonica, sia soprattutto il grande patrimonio immateriale, di tutte quelle vicende che nei muri delle nostre fabbriche si sono svolte”, raccontano gli autori. 

Appuntamento per i casting il giorno 13 novembre a Sant’Ambrogio presso la Sala Corradi e due sabati dopo, il 27 novembre, a Coazze presso la sala polivalente dell’Ecomuseo dell’Alta Val Sangone, negli orari 9-12,30 e 14,30-17. 

Il casting non si intende soltanto per scegliere gli attori, ma come momento di conoscenza di chi può portare testimonianze, fotografie, racconti, aneddoti. Sarà più che altro un momento informativo alla popolazione del progetto e un momento per raccogliere materiale. 

Per ulteriori informazioni per la zona Valsusa si può contattare Luigi Cantore al numero 347 0077000 o alla mail luigi.cantore@libero.it mentre per la Val Sangone si può far riferimento a Elisa Bevilacqua al numero 339 7522564 o alla mail elibevi@libero.it 

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