“Noi siamo i figli della Monce”: il docufilm si presenta all’interno dello stabilimento di cui racconta la storia

Venerdì 3 e sabato 4 luglio il docufilm di Luigi Cantore “Noi siamo i figli della Monce - Storia e storie di una fabbrica-paese del Novecento” viene proiettato nel cortile della Magnetto Wheels di Condove, le ex Officine Moncenisio di cui il docufilm racconta la storia.

La presentazione del film, prodotto dal Valsusa Filmfest in collaborazione con il Comune di Condove e l’associazione MoonLive, era prevista per lo scorso 17 aprile nell’ambito della XXIV edizione del festival che, per le note vicende epidemiologiche, si è svolto inizialmente in forma digitale, e proporrà nei prossimi mesi alcuni eventi live di quelli originariamente in cartellone.

Le riprese di "Noi siamo figli della Monce"

Le riprese e le interviste del film sono state girate tra i mesi di settembre 2019 e gennaio 2020 coinvolgendo nella lavorazione più di 300 persone, nella quasi totalità a titolo volontario.

In un’ora e venti di montaggio, in cui le testimonianze di ex dipendenti e di “figli e nipoti della Monce” si alternano con scene di fiction, molte delle quali prendono spunto proprio dai loro racconti, vengono fatte rivivere vicende e persone che hanno accompagnato la vita e l’epopea della fabbrica, attraversando 70 anni di storia.

Le riprese di "Noi siamo figli della Monce"

La fondazione del 1906 ad opera del Cavaliere Fortunato Bauchiero, la produzione post-bellica e della mitica autovettura Temperino, gli anni ’60 in cui la fabbrica era diventata il più grande stabilimento metalmeccanico della Valle di Susa con più di mille dipendenti, la famosa mozione contro la fabbricazione di armi del 1970, il suono dell’ultima sirena nel 1977…

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Ed è di grande importanza simbolica ed emotiva che le prime proiezioni del film avvengano proprio nel luogo in cui quelle storie sono state vissute, che oggi è parte dello stabilimento condovese del Gruppo CLN Magnetto Wheels. Gli spettatori verrano accompagnati ai propri posti da diversi personaggi del film, attori e comparse con i costumi-abiti utilizzati nelle riprese.

Lo scorso anno, per la presentazione del progetto, la produzione scriveva: “I condovesi di oggi sono un po’ tutti figli e nipoti delle Officine Moncenisio, le esistenze di tante famiglie hanno ruotato per anni intorno alla vita della fabbrica ed i loro tempi influenzati e scanditi, ancor più che dall’orologio, dal suono della sirena che faceva aprire e richiudere il grande portone di Via Torino dove entravano ed uscivano i lavoratori e le lavoratrici, come il soffio d’aria di un “mantice” che li aspirava ed espirava a ritmo regolare”.

"Noi siamo figli della Monce"

Prenotazioni e modalità di ingresso

Le proiezioni si svolgeranno ad ingresso gratuito. Sarà comunque obbligatoria la prenotazione dei posti (fino a loro esaurimento) attraverso una delle seguenti modalità (conferme ed eventuali variazioni dovranno essere comunicate entro il 29 giugno):

- prenotazione via e-mail, con indicazione dei nominativi delle persone e del numero di posti richiesti, ad uno dei seguenti indirizzi: segreteria@valsusafilmfest.it – luigi.cantore@libero.it

- prenotazione telefonica al n. 347.0077000

Sono rimasti alcuni posti disponibili solamente per la proiezione di sabato 4 luglio alle ore 17. Le modalità di ingresso del pubblico (che entrerà dal portone di via Torino 19) e la sua disposizione in platea saranno regolate in ottemperanza delle misure anti-contagio Covid 19 e delle altre norme vigenti in materia di sicurezza.

Nei prossimi mesi avranno luogo altre proiezioni del film, in date e luoghi ancora da definire, e verranno organizzate proiezioni anche di “Memoria e memorie della Monce”, il documentario contenente le 49 interviste integrali realizzate da Luigi Cantore in preparazione del docufilm.

Luigi Cantore

Il regista

Luigi Cantore, regista e videomaker valsusino, è anche vicepresidente del Valsusa Filmfest. Oltre ad avere realizzato numerosissimi documentari e filmati, in particolare sui temi della montagna, dell’ambiente e dell’inclusione sociale, è il regista del lungometraggio “Profumo di resina” (2017, piccolo caso cinematografico che ha raccolto un grande successo di pubblico con oltre 100 proiezioni ad una media di circa 200 spettatori) e del docufilm “La vita è una maratona” (2018, dedicato alla vita e alla carriera della grande atleta Maura Viceconte).

Fino al 2008 è stato responsabile del Centro Documentazione Video dei Vigili del Fuoco. Nel 1997 è stato inoltre l’autore delle celebri immagini che ritraggono il salvataggio ed il trasporto della Sindone all’esterno del Duomo di Torino dopo l’incendio che colpì la Cappella che la custodisce.

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