Riapre la Strada dell'Assietta, la “cavalcata dei Duemila” sul crinale tra Valle di Susa e Val Chisone

Mercoledì 1 luglio la riapre la Strada Provinciale 173 del Colle dell'Assietta, la “cavalcata dei Duemila” sul crinale tra la Valle di Susa e la Val Chisone. La strada, che collega Sestriere a Pian dell’Alpe (Usseaux), è stata realizzata per scopi militari negli anni 30 del XX secolo, raccordando tra loro percorsi già esistenti.

L'ordinanza di regolamentazione estiva per i mesi di luglio e agosto 2020 prevede la totale chiusura al traffico motorizzato della strada (auto e moto) dalle 9 alle 17 nelle giornate di mercoledì e sabato.

Sono sempre in vigore il limite massimo di velocità di 30 km/h, il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e con larghezza superiore a 2 metri, il divieto di sorpasso e di sosta al di fuori dei parcheggi.

Lavori sulla strada dell'Assietta

 

Una cavalcata tra natura e storia

La Strada Provinciale dell’Assietta si dipana per 36 chilometri interamente sterrati sul crinale tra le Valli Chisone e di Susa, iniziando dal Pian dell'Alpe di Usseaux, passando ai piedi delle cime Ciantiplagna (2.849 metri), punta Vallette (2.743), Gran Pelà (2.692) e Punta del Gran Serin (2.629), superando il Colle dell'Assietta (2.474) e i colli Lauson, Blegier (2.381), Costa Piana (2.313), Bourget (2.299) e Basset (2.424).

La strada passa inoltre sotto le Teste dell'Assietta (2.566 metri) e di Mottas (2.547), i monti Gran Costa (2.615), Blegier (2.585), Genevris (2.533), Triplex (2.507) e Fraiteve (2.701).

Quella dell'Assietta è la più famosa strada militare delle Alpi Occidentali, ed è il percorso militare più alto d'Europa, toccando quota 2.550 alla Testa dell'Assietta. Lungo il tracciato sono presenti fortezze che risalgono a differenti epoche storiche e costituiscono di fatto un vero e proprio museo a cielo aperto della storia delle fortificazioni di montagna.

Il fondo stradale sterrato è percorribile in moto, in auto, in mountain bike e a piedi. La strada è in gran parte inserita nel territorio del Parco delle Alpi Cozie, per cui sono raccomandati nel percorrerla una ulteriore e particolare attenzione e il rispetto dell'ambiente e dei frequentatori non motorizzati.

La strada è stata realizzata sullo spartiacque delle creste fra Val di Susa e Chisone che fu teatro della battaglia del 19 luglio 1747, nella quale le truppe sabaude in netta inferiorità numerica - 7.500 uomini, in parte anche volontari locali - bloccarono e sconfissero oltre 20.000 francesi decisi a conquistare il Piemonte, infliggendo alle truppe comandate dal generale Fouquet de Belle-Isle la perdita di oltre 5.000 uomini contro i 219 fra morti e feriti piemontesi.

La strada ottocentesca, più volte rimaneggiata, sino all'inizio del XX secolo, era il cuore di un sistema di fortificazioni e strade che si sviluppava per oltre 100 km, in uno scenario panoramico unico che domina le Alpi Occidentali.

Panorama dalla strada dell'Assietta (Federico Pregnolato)

Panorama dalla strada dell'Assietta (Federico Pregnolato).

 

Il percorso si snoda quasi interamente al di sopra dei 2.000 metri di quota. L'asse principale prosegue a est in Val Chisone verso Prà Catinat e il Forte di Fenestrelle, mentre in Val di Susa raggiunge Meana e Susa attraverso il Colle delle Finestre e la Provinciale 172. Il sistema dei Forti del Gran Serin è collegato dalla strada (oggi in parte non praticabile) che scende verso il Frais di Chiomonte.

Come detto, la Provinciale 173 termina a Sestriere, ma è anche possibile scendere a piedi o in mountain bike dal Colle Basset a Sauze d'Oulx. Un'altra strada non percorribile con i mezzi motorizzati, la Strada dei Cannoni, collega il Col Blegièr a Salbertrand e a Sauze d'Oulx.

Il sistema stradale dell'Assietta nella sua forma attuale è il frutto di successivi interventi a partire dalla firma della Triplice Alleanza del 1882 tra Austria, Germania e Italia, quando la Francia tornò a essere una nazione potenzialmente nemica e la zona dell'altipiano dell'Assietta divenne nuovamente strategica per la difesa della frontiera occidentale.

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Negli anni '30 del XX secolo la rete stradale venne ristrutturata: i vecchi forti della Piazza Militare dell'Assietta erano ormai da anni in disuso, ma la rete viaria fu reputata di vitale importanza, perché permetteva spostamenti di truppe fra le valli Chisone e di Susa, collegando le varie linee difensive del Vallo Alpino. A parte il tronco in quota dal Colle delle Finestre al Gran Serin, reputato inutile e di difficile manutenzione e pertanto completamente abbandonato, le altre rotabili rientrarono in un grande progetto di ristrutturazione, per trasformarle in carrellabili di tipo C a doppio transito.

La comunicazione fra i forti di Fenestrelle e dell'Assietta venne garantita dalla nuova rotabile dal bivio Colle delle Finestre al Colle Assietta, costruita negli anni 1937-38. Nei medesimi anni fu realizzata la tratta Col Blegier-Sestriere, accorpando il primo tratto della strada militare dell'Assietta che collegava il Col Blegier al Genevris (fonte: Città Metropolitana di Torino).

 

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