Francesco Belmonte, nel suo laboratorio sulla montagna di Condove, dal 2014 produce borse, zainetti, portafogli e cinture usando soltanto cuoio di prima qualità, conciato al vegetale e lavorato completamente a mano.

La sua esperienza nel settore risale però al lontano 1991, quando Luciano Gallo (Ciano) e Massimo Codo (Tex), titolari a Sant’Ambrogio di “Leather and Steel”, crearono il marchio Laccio di cuoio. Francesco collaborò a questa attività, dedicata alla creazione e vendita di borse ed accessori in cuoio per moto e motociclisti ed alla vendita di accessori ed abbigliamento, prima come elettricista e poi come socio lavoratore, fino a rilevare il negozio nel 2000. Nei quasi vent’anni di attività la clientela arrivava da tutta l’Italia del Nord-Ovest, e spesso anche da Svizzera e Francia. Sono anch’io un appassionato motociclista – ci dice Francesco - Le mie creazioni erano a prova di qualunque tempo meteorologico e dotate delle massima robustezza, tanto che le vedo circolare ancora adesso”.

La crisi ha poi portato, nel dicembre 2007, alla chiusura del negozio (“proprio nel mese in cui Tex, a soli 41 anni, purtroppo lasciava questo mondo...”), sostituito da un laboratorio artigianale a Chiusa San Michele, successivamente trasferito nella casa-laboratorio ristrutturata sulla montagna di Condove.

Francesco Belmonte - Laccio di Cuoio

Qui Francesco Belmonte produce borse, portafogli e accessori di alta qualità usando sempre e solo cuoio toscano conciato al vegetale, un prodotto di pregio ricercato in tutto il mondo, sia dalle più rinomate pelletterie che dalle case automobilistiche per le sellerie di lusso.

La concia vegetale utilizza il tannino, un prodotto 100% naturale ricavato dalle corteccia di alcune piante. Per ogni singola pelle la lavorazione dura un mese, mentre la concia chimica al cromo dura pochi giorni, con un procedimento che, oltre ad essere dannoso per chi lo indossa, è molto inquinante.

I prodotti realizzati con cuoio e materiali di scarsa qualità spiega Francesco - durano molto poco, ed essendo quasi sempre fatti di materiali non riciclabili aumentano il problema dello smaltimento dei rifiuti. Una cintura o un altro articolo di vero cuoio conciato al vegetale durano decenni, con gli anni diventano più belli e al termine della loro vita sono comunque biodegradabili. Ci tengo inoltre a dire che nessun animale viene abbattuto per la concia: le pelli provengono tutte da capi della filiera alimentare.

Pelli conciate al naturale

Laccio di cuoio fa parte del consorzio “Pelle conciata al vegetale in Toscana”: su ogni prodotto un cartellino indica il marchio di garanzia, numerato, che attesta la provenienza del cuoio usato.

Anche la minuteria è realizzata, in materiali durevoli, da aziende storiche italiane: “Queste per me sono scelte onerose ma, non avendo un punto vendita e lavorando solo online e alle fiere, riesco a contenere i prezzi ad un livello accessibile per chiunque.”

L’intero processo produttivo è realizzato interamente a mano: la creazione del modello in cartoncino, il taglio, la tintura, la cucitura e le finiture. Ogni oggetto così è caratterizzato dalla sua unicità, perché non è soggetto all'uniformità del prodotto industriale.

Laccio di Cuoio

Il risultato è un prodotto robusto, affidabile e duraturo, che giustifica e compensa pienamente il tempo dedicato alla sua realizzazione: se scegliete un prodotto in vero cuoio, e ve ne prendete cura, vi accompagnerà per molto tempo, spesso per tutta per la vita, ed invecchiando acquisterà fascino e si personalizzerà in modo naturale.

Solo un prodotto realizzato con materiali di pregio e fatto a mano - conclude Francesco - ha la caratteristica che cerco e che voglio dare ai miei clienti. Sono loro la mia miglior pubblicità: tornano sempre, anche dopo molti anni, e simpaticamente mi rimproverano che i miei prodotti durano troppo!”