Chiusa San Michele

Ai piedi del Monte Pirchiriano e in corrispondenza di un restringimento delle alture che compongono i due versanti della Valle (da cui trae origine la denominazione Chiusa) sorge il paese di Chiusa San Michele. Resti di mura presenti sul territorio comunale fanno pensare alle celebri Chiuse longobarde, come il muro che costeggia il rio Pracchio. Fu proprio a Chiusa San Michele che i franchi di Carlo Magno nel 773 sconfissero i longobardi di Desiderio, gettando le fondamenta per la conquista della pianura padana. 

Di notevole importanza artistica, oltre alla maestosa Abbazia di San Michele, simbolo del Piemonte, sono anche la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo e la Cappella di Santa Croce. La prima, costruita tra il 1796 e il 1825 e consacrata nell'anno 1825, presenta un'aula di ampie dimensioni, con due navate minori e un coro retrostante l'altare maggiore. L'antica Cappella di Santa Croce invece, posta tra il rio Pracchio e il Borgo del Rustico, è caratterizzata da un ampio sagrato; il suo nome deriva da un frammento di legno conservato all'interno, che sarebbe proveniente dalla Croce su cui fu crocifisso Gesù Cristo. 

Dal paese parte un antico sentiero (segnato come Sentiero 503), lastricato in pietra e completamente ombreggiato dal bosco, che conduce in circa 1,15 h alla Sacra di San Michele, con un dislivello di poco meno di 600 metri di altezza. 

Condividi questa pagina