Jafferau

Sede di importanti impianti sciistici del comprensorio di Bardonecchia (sei impianti di risalita, da circa 1.400 a circa 2.700 metri), lo Jafferau è una montagna delle Alpi Cozie appartenente alla catena Bernauda-Pierre Menue-Ambin. Divide la conca di Bardonecchia dalla Valfredda, ed è costituito da due cime: la Testa del Ban (2.652 m.) e la cima Jafferau (2.805 m.). 

Sulla vetta del monte è situato il Forte dello Jafferau, edificato tra il 1896 e il 1898 come opera d'azione lontana per colpire con le sue artiglierie in profondità nel territorio francese. Fu bombardato e distrutto alla fine della seconda guerra mondiale, come imponevano le clausole del trattato di pace con la Francia. Del forte vero e proprio non resta quasi nulla, ma sulla sommità sono ancora visibili le postazioni degli otto cannoni. 

Sul versante del monte sono inoltre presenti due grossi serbatoi ("i bacini", località detta "Fregiusia") che ricevono l'acqua dall'invaso artificiale di Rochemolles; l'acqua alimenta la centrale idroelettrica dell'Enel sita in Bardonecchia. Per tre volte lo Jafferau è stato il punto d'arrivo del Giro d'Italia; nel 1972, quando vinse il belga Eddy Merckx, nel 2013 in cui la vittoria venne assegnata postuma a Vincenzo Nibali, e nel 2018, anno in cui Christopher Froome arrivò al traguardo dopo una fuga di oltre 80 chilometri partita dal Colle delle Finestre. 

Condividi questa pagina