Mompantero

Mompantero sorge alla confluenza del torrente Cenischia con la Dora, ai piedi del Monte Rocciamelone. Si compone di numerose frazioni (San Giuseppe, Marzano, Trinità, Pietrastretta, Urbiano e Seghino) e borgate (Tour, Trucco, Chiamberlando, Cugno e Braida) che si popolano maggiormente nei mesi estivi. 

Percorrendo le vie di Mompantero si scorgono cappelle e piloni votivi risalenti al XV ed al XVII secolo, che testimoniano il ruolo centrale delle borgate nei secoli scorsi, quando potevano ospitare un grande numero di abitanti. Di assoluto rilievo è la Cappella della Braida, che presenta al suo interno affreschi straordinari. 

Si pensa che la zona di Mompantero fosse già abitata dall'età del Bronzo (1500-900 a.C. circa), come attestano alcune incisioni su roccia e pitture rupestri datate intorno al 600 a.C. Cenni storici conducono anche all'epoca romana, come l'Acquedotto presente in Frazione Urbiano (recentemente restaurato), i resti della Fortificazione del Pampalù risalente al finire del XIX secolo ed i ruderi della Casaforte presente in Frazione Trinità. 

Inoltre nella frazione di Urbiano si svolge ogni anno la storica festa di “Fora l’Ours”, antica e tradizionale celebrazione incentrata sulla figura dell'orso. 

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