Villar Focchiardo

All'imbocco del Vallone del Gravio e sulla destra orografica della Valle di Susa si colloca Villar Focchiardo, la cui denominazione si pensa derivi da Villar, piccola villa, e Fuciard o Fouchard, nome di un vassallo in lingua tedesca.

Il suo insediamento, composto da numerose borgate, pervenne in feudo ai visconti di Baratonia, cui si deve nell'XI secolo la costruzione della casaforte nominata il Palais. Nell'area pianeggiante che si costeggia percorrendo la S.S. 24, in Borgata Giaconera, sorgono i resti della cascina omonima e la cascina fortificata Roland. Di grande interesse storico e artistico sono anche la Certosa di Montebenedetto, edificata sul finire del XII secolo a 1100 metri di altezza e abbandonata nel XVI secolo, la Certosa di Banda, utilizzata tra XVI e XVII secolo, a una quota di circa 600 metri di altezza e il Castello dei conti Carroccio

Dal punto di vista naturalistico, gran parte delle aree ad alta quota sono comprese all'interno del Parco Orsiera Rocciavrè, da esplorare attraverso sentieri escursionistici, come il Sentiero dei Franchi, che passando per la bella località di Pian dell'Orso raggiunge la Sacra di San Michele. 

Molto diffusa sul territorio di Villar Focchiardo è la castanicoltura, praticata sin dal Medioevo. La fama dei suoi marroni varca i confini della Valle di Susa anche grazie all'organizzazione dell'importante Sagra del Marrone, ogni anno il terzo fine settimana di ottobre. 

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