Caffè San Domenico, il primo al mondo tracciato dal campo alla tazzina



Wednesday, May 9, 2018 - 09:00

La blockchain può essere un'arma al servizio della tracciabilità e del Made in Italy, anche delle piccole imprese? Certamente sì, e tra le sperimentazioni in atto (non moltissime: poco più di 300 al mondo e una trentina in Italia) un posto di assoluto rilievo spetta ad una esperienza nata e cresciuta in Valle di Susa.

Roberto Messineo

“Con i ragazzi di Foodchain stiamo lavorando da due anni a questo progetto” ci dice Roberto Messineo, di Caffè San Domenico. “Tutto è nato da un “hackaton” dell'aprile 2016 all'incubatore del Politecnico di Torino, dove il progetto si è piazzato al terzo posto. Di lì abbiamo iniziato, seguendo il percorso di un sacco di caffè del presidio slow food di Sao Tomé, di cui abbiamo realizzato una doppia tracciatura (scientifica da una parte, storytelling per il consumatore dall'altra). Una sperimentazione che abbiamo presentato al Salone del Gusto: la tracciabilità partiva dal contadino ed arrivava fino al banco di Stratta a Torino. Ora siamo operativi su 1500 kg mensili di caffè, tracciati dalla cooperativa di raccolta fino al banco del consumatore, con un semplice click. E siamo i primi al mondo a farlo”.

I pacchii di Caffè San Domenico hanno tutti il QR Code ben in vista

In effetti sui banchi della sua torrefazione tutti i pacchi di caffè hanno il QR Code ben in vista: inquadrandolo con lo smartphone si può verificare tutta la storia del prodotto, dalla raccolta allo scaffale, compresi i certificati di origine, i documenti doganali, le bolle e le fasi del trasporto. “Mancano ancora il nome del contadino ed i trattamenti effettuati sul campo, ma ci stiamo arrivando. Secondo me – conclude Messineo - questo è il futuro: sostituire alla burocrazia degli enti certificatori la trasparenza di un click”.

Tutti i dati inseriti nel

Ma cos'è la Blockchain, che sta alla base di questo sistema? Si tratta di un registro transazionale sicuro, condiviso da tutte le parti che operano all’interno di una rete distribuita di computer. Registra ed archivia tutte le transazioni che avvengono all’interno della rete, garantendone l’autenticità e l’integrità, grazie al meccanismo del consenso distribuito. Le informazioni inserite possono avere diverse forme e non hanno limiti di dimensione (immagini, documenti, video…), ed una volta validate possono essere modificate o cancellate solo dal proprietario dell’informazione stessa. Attraverso la piattaforma web e la app mobile le informazioni possono poi essere rese pubbliche all’intera filiera, condivise solo con alcuni operatori o tenute riservate.

È una tecnologia che nasce nel settore finanziario e che sta alla base del Bitcoin, la più famosa tra le monete digitali che utilizzano tecniche crittografiche per garantire la sicurezza degli scambi tra utenti. La sua applicazione ha un potenziale ancora più elevato se applicato all’industria, in particolar modo a quella alimentare. In questo campo potrebbe diventare lo strumento per combattere le contraffazioni, limitare gli sprechi e le inefficienze della catena di distribuzione e diventare una certificazione per il consumatore finale. Insomma è una porta aperta sul futuro, attraverso la quale, tra i primi prodotti al mondo, è passato il caffè tostato in Valle di Susa.

Roberto Messineo

Caffè San Domenico

Tutto è nato da un “hackaton” dell'aprile 2016 all'incubatore del Politecnico di Torino

Tutto è nato da un “hackaton” dell'aprile 2016 all'incubatore del Politecnico di Torino...

 

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