Cappella di San Sisto, Melezet

Edificata nella seconda metà del XV secolo, la cappella presenta una struttura architettonica semplice, sviluppata secondo un impianto planimetrico ad una sola navata con campanile a vela.L’edificio presenta sia esternamente che internamente una decorazione pittorica ad affresco realizzata dall'ultimo quarto del XV secolo alla metà del Cinquecento.
L’esterno presenta la raffigurazione del Giudizio Universale, opera databile ai primi anni del ‘500 e attribuita al Maestro di Savoulx, un anonimo artista che si ispirò in modo originale ai modelli figurativi espressi dalla bottega dei Serra in Pinerolo. La struttura della rappresentazione rispecchia infatti quella data dai pittori pinerolesi all’analoga scena presente sulla facciata della cappella di Sant’Antonio abate a Jouvenceaux, con l’Eterno in mandorla al di sotto del colmo del tetto, i santi disposti in schiere e la Gerusalemme celeste raffigurata come una città turrita alla sinistra della rappresentazione.

Ai pinerolesi Bartolomeo e Sebastiano Serra è invece attribuito il ciclo presente all’interno della cappella, sulla parete destra. Si tratta di tre riquadri raffiguranti l’Annunciazione, San Cristoforo e San Sebastiano realizzati nel 1475 per volere di Matheus André, esponente di una famiglia locale.

Nell’area absidale sono ospitate le scene della Vita di San Sisto. Le scene, suddivise in dodici riquadri ripartiti in tre livelli, raffigurano in alto San Sisto che ordina diacono San Lorenzo, la sua incarcerazione, una predica alle folle; nella fascia intermedia è visibile il battesimo di un pagano, il pontefice condotto dinanzi a Valeriano affinché sacrifichi agli dei, la sua nuova incarcerazione, San Sisto che ordina a San Lorenzo di distribuire i beni ai poveri, l’elemosina fatta da quest’ultimo a un gruppo di questuanti; nella fascia inferiore, infine, troviamo la distruzione degli idoli da parte del papa, il suo martirio e la sepoltura.

Al centro della parete, al di sopra dell’altare, le scene sono interrotte da un grande riquadro a sfondo neutro che ospitava l’ancona di San Sisto ora esposta presso il Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet. Conclude la decorazione pittorica la raffigurazione della Crocifissione, risalente al 1546 e ispirata alla pittura provenzale di primo ‘500 (maggiori informazioni su Città e Cattedrali).

La Cappella è dotata del sistema "Chiese a porte aperte" di apertura e narrazione automatizzata.

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San Sisto a Melezet

 

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