Castello della contessa Adelaide

Il territorio delle Alpi Occidentali, è stato oggetto, nel corso dei secoli, di una fitta attività fortificatoria, mirata ad impedire il transito lungo le valli alpine, spesso utilizzate come canali di eserciti indirizzati verso lontani campi di battaglia. Il possesso dei fondovalle ed il controllo dei valichi, rivestiva perciò un'importanza strategica fondamentale. Questo spiega una così diffusa e visibile presenza militare sul territorio, che non ha paragoni in nessun’altra area alpina. 
In particolare il Castello di Susa nell’immaginario resta ancora legato alla contessa Adelaide, ultima discendente dei marchesi arduinici di Torino (morì nel 1091) che, sposando in terze nozze Oddone di Savoia (1045 circa), per prima realizza l’unificazione dei due versanti del Moncenisio. La cinta urbana della Segusio romanizzata è riferibile agli anni a cavallo tra il III e il IV secolo, e l’attuale edificio principale del castello, sebbene radicalmente riplasmato in età moderna, presenta consistenti tracce murarie del palacium medievale (riferibili, per analogie formali delle bifore, all’XI secolo stesso) e conserva l’accesso bassomedievale dalla città, con il sistema di difesa trecentesco.

Nel Castello della marchesa Adelaide, dopo i recenti restauri, si trova attualmente il Museo Civico di Susa
suddiviso in nove sale. Il museo ospita una raccolta naturalistica del Club alpino italiano, reperti archeologici di epoca romana, cimeli risorgimentali e una raccolta di armi dal Medioevo al XIX secolo, un pregevole capitello del XIV sec, minerali e fossili, una collezione egizia e donazioni di oggetti esotici. Le due sale del piano terra,  sono dedicate alle incisioni rupestri della valle, mentre altre sale ospitano mostre temporanee.

Aperture: dal 25 maggio al 30 giugno venerdì, sabato e domenica ore 10-13, 14-18; dal 1 luglio al 2 settembre ore 10-13, 14-18, chiuso il lunedì; dal 7 al 30 settembre venerdì, sabato e domenica ore 10-13, 14-18. 

Informazioni: castellosusa@gmail.com -  comune.susa.to.it

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