Forte Bramafam, la più grande opera fortificata delle Alpi Cozie

Il Forte Bramafam, sul colle che domina la conca di Bardonecchia, per estensione ed armamento può essere considerato la più grande opera fortificata di fine Ottocento delle Alpi Cozie
Costruito tra il 1874 ed il 1889 sul sito in passato occupato dal castello delfinale, noto fin dalla metà del Trecento e demolito nel 1574, fu concepito allo scopo di proteggere lo sbocco della Galleria del Fréjus da eventuali puntate di truppe francesi che non fossero state arrestate dai sistemi di distruzione interni al tunnel ferroviario.

L'ingresso del forte

Questa fortificazione della “Triplice” è un ibrido, di transizione strutturale: l’ultimo dei grandi Forti a struttura lapidea in granito dalle architetture maestose e dell’arte secolare dello scolpire la pietra della tradizione militare sabauda presto meticciato poi dall’utilizzo del moderno calcestruzzo. Il Forte fu suddiviso in tre parti, visibili ancora oggi: la piazza d'armi, il forte principale e l'avanforte, situato verso l'estremità occidentale della montagna. Nel 1892 poteva ormai definirsi completato.

Era dotato di apparati tecnologici all’avanguardia per l’epoca: fu infatti il primo forte ad essere dotato di installazioni a pozzo, con una casamatta metallica che era sollevata solo all’atto del tiro, per poi venire occultata. La guarnigione era assicurata da truppe del presidio di Torino e del 6° reggimento Artiglieria da Fortezza: iI presidio di guerra comprendeva 200 uomini, ed in caso di necessità poteva ospitare su giacigli paglia a terra altri 280 soldati. 

Forte Bramafam, la Piazza d'Armi

Forte Bramafam, la Piazza d'Armi.

 

Disarmato parzialmente nel corso della Prima guerra mondiale, il forte durante la Prima Guerra Mondiale fu adibito a campo di prigionia per i prigionieri austriaci. 

Ritornò a svolgere la propria funzione difensiva negli anni Trenta, quando i rapporti con la Francia si erano nuovamente deteriorati. Risalgono infatti a questo periodo i lavori di potenziamento delle difese esterne, caratterizzati, in particolare, dalla costruzione di opere in caverna per mitragliatrici e cannoni anticarro. La più importante, il Centro 14, che si affacciava sui versanti nord e ovest dell'altura, era armata con sei mitragliatrici e presidiata da 42 uomini.

1941, obice davanti al portone del forte

1941, obice davanti al portone del forte.

 

Come tutte le opere della zona di Bardonecchia, anche il Forte Bramafam fu affidato all'VIII Settore della Guardia alla Frontiera (GAF). Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale i suoi cannoni non intervennero, ma il 21 giugno 1940, giorno in cui iniziò la breve offensiva italiana, il forte fu bersagliato dai tiri dell'artiglieria nemica e dalle bombe lasciate cadere da sette aerei francesi: i danni si limitarono però soltanto ad alcune strutture esterne.

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Dopo l'8 settembre del 1943 il forte venne occupato da un piccolo presidio tedesco che, per timore di colpi di mano dei partigiani, minò tutta l'area circostante. Fu abbandonato dai tedeschi in ritirata solo la mattina del 27 aprile 1945. Cessate le ostilità, il forte fu parzialmente demolito a seguito del trattato di pace con la Francia del 1947.

Forte Bramafam, il magazzino artiglieria

Museo del Forte Bramafam, il magazzino artiglieria.

 

Nel secondo dopoguerra e fino agli inizi degli anni Novanta il Bramafam è stato oggetto di asportazioni e atti vandalici: tutte le parti metalliche sono state rimosse, così come sono scomparsi i manufatti lapidei e demoliti numerosi tramezzi e muri di tamponatura per il recupero dei mattoni pieni. 

Nel 1995 il forte fu affidato all’Associazione Studi di Storia e Architettura Militare, che lo ha completamente recuperato e adibito a esposizione museale.

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