Susa, Arco di Augusto

Susa, città di origine celtica, acquisì con la conquista romana l’importantissimo ruolo di punto nevralgico lungo la via delle Gallie. A testimonianza di quest’epoca rimangono numerosi ed importanti monumenti: in primo luogo l’Arco di Augusto (sopra al titolo in una bella immagine di Federico Milesi), edificato nell’8 a.C. per sancire il patto di alleanza stipulato tra Cozio, sovrano locale, e l’Impero di Roma.

È oggi uno degli archi più antichi e meglio conservati dell'età romana, oltre che uno dei monumenti simbolo della Valle di Susa; lo stesso imperatore Ottaviano Augusto, di ritorno dalle Gallie, si fermò nell'allora Segusium per inaugurare l'opera edificata in suo onore.  

Gli esperti concordano nell'affermare che alla sua realizzazione contribuirono sia artisti romani e di provenienza centro-italica che maestranze locali. Anche i principali materiali utilizzati furono reperiti nelle vicinanze, come i blocchi di calcare e marmo di Foresto. 

L'imponente struttura, costruita su un'altura nella parte occidentale della città (nei pressi dell'antica cinta muraria), misura 13,07 metri di altezza, 11,93 di larghezza e 7,30 di profondità. Comprende due robusti basamenti in pietra grigia e quattro colonne angolari (una ad ogni angolo dell'arco) sormontate da capitelli corinzi. Queste colonne sorreggono idealmente la trabeazione, che, tra l'architrave e la cornice, ospita il notevole fregio. Al di sopra della trabeazione si trova l'attico, contenente l'iscrizione dedicatoria sulle sue facciate principali. 

 

Per ulteriori informazioni: Arco di Augusto - Città di Susa

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