Vino

La produzione vitivinicola della Valle di Susa risale all’epoca romana quando la vite, coltivata intorno a Susa e sui pendii di Chiomonte e Giaglione, costituiva uno dei principali prodotti commerciati dal territorio

In Valle di Susa si trova un vitigno autoctono ed unico al mondo, l’Avanà, da cui si produce un vino dal colore rosso rubino chiaro e dai profumi freschi e fruttati, che si vinifica in purezza o unito ad altre uve nere locali come Becuét e Barbera.

Nel 1999 è nato il Consorzio di Tutela Vini DOC Valsusa, regolamentato da uno stretto disciplinare, che tutela la produzione anche delle tipologie di vitigni, come Carcairùn ‘d Fransa (Gamay), Grisa Neira e Rousa, Dolcetto, Neretta Cuneese e Freisa.

Vigneti a Chiomonte

Negli ultimi anni è stata inoltre reintrodotta la coltivazione e la vinificazione del Baratuciàt, un vitigno bianco un tempo coltivato per l’uva da tavola (le testimonianze storiche la descrivono come un’uva non adatta a fare vino, perché la forte vigoria della pianta non permetteva una completa maturazione dei grappoli e ne rendeva la vinificazione difficile) poi abbandonato con l’arrivo della fillossera nel 1928 in Val di Susa. Il suo recupero, partito negli anni ‘60, ne ha permesso nel 2008 l’iscrizione nel Catalogo Nazionale delle Varietà di Viti, primo vitigno autoctono bianco della Val di Susa. I principali produttori locali hanno ottenuto nel 2016 di inserire il Baratuciàt, insieme all’Avanà e al Becuèt, tra i vitigni atti a produrre la DOC Valsusa.

Vino della Valle di Susa

Degno di nota è inoltre il Vino del Ghiaccio di Chiomonte, un vino dolce da dessert prodotto da grappoli lasciati sui tralci fino alle prime gelate invernali.