San Giorio

Il comune di San Giorio, situato al fondo del Vallone del Gravio, comprende 27 borgate alpine (di cui 9 abitate stabilmente) che si sviluppano con strade, viottoli, cave di gneiss e piloni, sulla montagna ricca di boschi e castagni.   

Villanova promossa dai Savoia nel 1226 e successivamente infeudata alla famiglia dei Bertrandi (promotrice di ambiziosi interventi di riorganizzazione territoriale), è oggi uno dei centri che presentano architetture di maggior rilievo della Valle di Susa. 

Di particolare interesse il castello, la cui torre maestra è probabilmente la prima torre cilindrica realizzata in Valle di Susa ora riferita a maestranze sabaude transalpine, reclutate dalla potente famiglia nella seconda metà del Duecento. Alla medesima committenza è da riferire la cappella di San Lorenzo posta nei pressi della chiesa parrocchiale, che conserva uno dei cicli affrescati più significativi del primo Trecento in questa zona. 

Il paese di San Giorio è inoltre teatro di uno degli eventi più suggestivi e particolari del folklore territoriale: la Soppressione del feudatario, rievocazione storico leggendaria che si svolge presso l'antico castello nella domenica più vicina al 23 aprile, festa del santo patrono San Giorgio. 

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Castello di San Giorio

Cappella di San Lorenzo, San Giorio di Susa

Giuramento della Garda, a San Giorio l'8 dicembre 1943 iniziò ufficialmente la Resistenza in Valle di Susa

La Soppressione del Feudatario di San Giorio giunge alla novantesima edizione

Con la Festa di San Giorio si chiudono in valle le sagre dedicate al Marrone

Le Aziende

Feudo di San Giorio: RistoPub al Castello

Azienda Agricola Pognant Gros

Versino lavorazione della pietra

Saida 2000, Canestrelli di San Giorio

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