Sta arrivando l'estate, in montagna fiorisce il Giglio di San Giovanni

Si chiama Giglio di San Giovanni per la sua splendida fioritura di fine giugno, in concomitanza con la celebrazione di San Giovanni (24 giugno). Lo conosciamo anche come Giglio Rosso, ad evocare la bellezza dei suoi fiori rossi e arancioni.

In botanica ci si riferisce a questo fiore con il termine Lilium (giglio) Bulbiferum, dalla presenza di piccoli bulbilli alla base delle foglie, nella parte alta dello stelo, che si distaccano al momento della senescenza della pianta. I bulbilli vengono trasportati dal vento in zone anche molto lontane, dove germogliano e danno origine a nuovi individui, ma nella maggior parte dei casi cadono nei pressi della pianta madre, e possono così dare vita a folte colonie di piante distanti pochi metri tra loro.

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Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliaceae, è diffusa in Italia su terreni compresi tra i 500 e i 1900 metri d’altitudine. Cresce su superfici montane calcaree, pendii erbosi, prati assolati, pascoli abbandonati: vi ricordiamo che si tratta di una specie protetta: può essere ammirato ed immortalato in bellissimi scatti, ma non raccolto, né come fiore né come bulbo.

Giglio di San Giovanni al Colle del Vento - Andrea Zonato

Giglio di San Giovanni al Colle del Vento - Andrea Zonato

 

Il suo stelo, eretto, robusto e foglioso, raggiunge un’altezza compresa tra i 30 e gli 80 cm. Le foglie, sparse e alterne lungo il fusto, hanno forma lanceolata e presentano nervature parallele abbastanza evidenti; a contraddistinguerle è anche il colore verde cupo, che permette di riconoscere il Giglio anche quando questo non è in fiore. Il bulbo, più piccolo di quello di tulipani e narcisi, misura circa 1,5 cm e si trova ad una profondità di 10-15 cm.

Ma veniamo al fiore: di colore arancione scuro (varia da tinte molto chiare a colori più accesi) punteggiato di nero, è imbutiforme, eretto, largo da 5 a 10 cm. Può essere solitario, ma ogni pianta è in grado di produrne anche cinque; anche il suo polline è di tonalità aranciata, ma è meglio non toccarlo perché macchia molto.

Giglio di San Giovanni - Paola Cugno

Giglio di San Giovanni - Paola Cugno

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