Chiomonte

In Alta Valle di Susa, sulla strada che conduce al Colle del Monginevro e sulla riva destra della Dora Riparia, sorge Chiomonte, la cui posizione privilegiata la si può intuire anche dallo stemma civico: grappoli d'uva che maturano al sole.

Parte del Delfinato sino al 1713, il territorio di Chiomonte venne poi annesso, con il trattato di Utrecht, ai domini di Vittorio Emanuele II di Savoia. Conobbe una fase di espansione e di industrializzazione agli inizi del Novecento grazie alla ferrovia, alla costruzione della prima centrale idroelettrica della Valle, e a partire dagli anni cinquanta, all'affermazione della stazione sciistica del Frais. 

Attraverso via Vittorio Emanuele II si percorre il centro storico del paese: oltre la caratteristica fontana del 1544 si trova il Vicolo Vescovado, che conduce al palazzo dei Beraud, residenza estiva del vescovo di Pinerolo tra il 1748 e il 1794. Nelle vicinanze della dimora è collocata la cappella di Santa Caterina, con all'interno notevoli affreschi; sempre da via Vittorio Emanuele II si accede alla piazzetta antistante la Parrocchiale dell'Assunta, edificio dominato dalla mole del campanile in tipico stile romanico delfinale (1432). 

Nel territorio comunale di Chiomonte, oltre alle due frazioni di Ramats e Frais, rientra anche il Gran Pertus: un tunnel di circa 400 metri di lunghezza, scavato in solitaria dal chiomontino Colombano Romean nella roccia alle pendici dei Quattro Denti, a circa 2000 metri di quota. Il tunnel fu realizzato tra il 1526 e 1533 per portare l'acqua dal vallone della Clarea ai versanti delle borgate Ramats di Chiomonte e Cels di Exilles. Nei mesi di minore portata il canale è attraversabile mediante l'utilizzo di torce e con abbigliamento e calzature adeguate. 

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