Il grillo, campestre o domestico, e quel "cri-cri" musicale tipico delle serate estive

Uno dei più gradevoli effetti sonori che anticipano l'arrivo dell'estate, insieme a quello delle cicale, è il frinire del grillo. Questo insetto nero dalle ali brune si produce in animati concerti serali che sono un richiamo emesso da parte del maschio.

L'effetto sonoro, udibile anche a 100 metri di distanza, è dato dallo sfregamento della serie di creste presenti su un'ala contro il raschietto che caratterizza l'ala opposta. Il risultato è una melodia che permette di identificare anche le dimensioni del grillo: la femmina può infatti comprenderle ascoltando l'intensità della canzone.

Conquistata la futura compagna, l'insetto modula il suono riducendone l'intensità, per favorire l'accoppiamento.

Grillo campestre (Alberto Dosio).

Grillo campestre (Alberto Dosio).

 

Un tempo in Italia era abitudine piuttosto diffusa rinchiudere il grillo in una gabbietta realizzata con filo di ferro e sughero, portandoselo appresso durante le processioni legate all'Ascensione, in particolar modo per affascinare i bambini.

Questa tradizione al giorno d'oggi è quasi estinta, ma la città di Firenze ha comunque mantenuto l'aspetto folkloristico della Festa del grillo, che ogni anno si celebra nel Parco delle Cascine il giorno dell'Ascensione. Un'occasione per trascorrere una giornata nella natura, come avveniva in passato quando i bimbi si dedicavano alla cattura di grilli, ostentando un bottino che ognuno era convinto contenesse l'esemplare musicalmente più dotato.

 

Campestre o domestico?

In Italia sono diffusi i grilli campestri o canterini (Gryllus Campestris) e quelli domestici o del focolare (Acheta domesticus), entrambi appartenenti alla famiglia delle Gryllidae, che include centinaia di specie diverse

Il grillo campestre si caratterizza per la forma tozza ed il colore scuro, tendente al nero. La base delle ali è giallo scuro, la parte inferiore delle cosce posteriori è di colore rosso acceso. Le sue dimensioni vanno da un minimo di 18 millimetri fino a raggiungere al massimo 27 millimetri per i maschi e 23 per le femmine. Diffuso fino a 1.500 metri di altitudine, il grillo campestre predilige un clima temperato ed umido: prati, erbe basse, coltivi e praterie dove scava gallerie nel terreno.

Grillo campestre esce dalla tana (Alberto Dosio)

Grillo campestre esce dalla tana (Alberto Dosio).

 

Il grillo domestico, di colore bruno giallognolo, ha un corpo più slanciato. Abita i boschi, gli anfratti, i tronchi e le rocce, ma lo si trova anche sul ciglio delle strade, in aree umide e ricche di erbe incolte, ma anche nelle crepe dei muri delle case di campagna, dei magazzini e delle cascine, ove si nutre di provviste alimentari, stoffe o lana.

La differenza tra grillo maschio e femmina è data dal fatto che quest'ultima possiede un ovopositore, di colore marrone-nero con due appendici, che misura poco più di 10 millimetri e viene utilizzato per deporre le uova conficcandole bene nel terreno o negli anfratti.

Grillo domestico (Hexasoft)

Grillo domestico (Hexasoft).

 

Le antenne del grillo sono filiformi, le zampe robuste; le ali sono sclerificate, ovvero rigide, quindi non può volare, ma corre veloce e salta.

Proprio in virtù dei suoi salti talvolta è confuso con la cavalletta, che in realtà ha tratti ben differenti, avendo antenne più corte, colori più chiari e corpo lungo e affusolato. Inoltre, le cavallette hanno una vita sociale, mentre il grillo vive in solitudine. Inoltre il grillo non è una piaga come la cavalletta, perchè non danneggia i raccolti.

Insetto notturno, onnivoro, che si ciba in prevalenza di verdura, frutta, cereali e talvolta anche stoffe, è cannibale, e spesso si nutre dei suoi simili, specialmente quando è in carenza d'acqua. Di grilli sono ghiotti gatti, aironi e gechi: l'animale quando avverte la presenza dei suoi predatori smette di cantare per non farsi individuare.

 

Considerato un insetto portafortuna, si riproduce in estate

La deposizione delle uova avviene nel mese di giugno. I piccoli vedranno la luce dopo 2 o 3 settimane, vivendo insieme alla madre per qualche settimana. In seguito si allontaneranno da lei per trascorrere l'inverno all'interno di una buca scavata con le mandibole e le zampe. Questo letargo si chiama diapausa.

Durante il ciclo di vita si compiono ben 5 mute, con una variazione di 6 stadi differenti. L'ultima muta avviene tra aprile e maggio e celebra il raggiungimento dell'età adulta e la maturazione sessuale. Conclusa la riproduzione, intorno a metà luglio i grilli muoiono.

Negli ultimi anni su questi insetti si sono concentrate le attenzioni per l'utilizzo alimentare umano: ottima fonte di proteine e privi di grasso, i grilli sono già stati trasformati in farina, spaghetti e crackers, e sono considerati uno dei "cibi del futuro".

Grillo campestre (Alberto Dosio)

Grillo campestre (Alberto Dosio).

 

Ma ancor prima di gustarlo come snack proteico, il grillo ad ogni latitudine è in genere visto come portatore di buona fortuna. I cinesi affermano che il ritrovamento di un grillo consentirà l'avverarsi dei propri desideri; in Brasile individuarne un esemplare di colore verde garantirà successo, al contrario di un grillo nero, spiacevole anticipatore di lunga malattia. Mai uccidere un grillo alle isole Barbados: ad un simile gesto potrebbe far seguito una grave perdita economica.

Molto apprezzato in Oriente, dove un tempo veniva addirittura allevato nelle abitazioni al fine di rallegrarne gli occupanti con il suo frinire, durante la dinastia Sung (960-1279 d.C.) il grillo fu utilizzato per combattimenti. Per renderli più forti, i grili lottatori seguivano un particolare regime alimentare, a base di riso miscelato a cetrioli e semi di loto.

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A noi italiani il grillo richiama immediatamente alla memoria la saggezza di quello parlante della favola di Carlo Collodi, impegnato a dispensare consigli a Pinocchio per indicargli la giusta strada da perseguire.

Ma se i grilli sono tanti, meglio fare attenzione. Il detto "avere grilli per la testa" è infatti utilizzato per definire chi ha idee stravaganti e bizzarre. Un riferimento figurato all'avere una miriade di insetti nel capo, intenti a saltellare e frinire continuamente, impedendo un ragionamento logico e sensato.

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