"Soma d'aj", alla scoperta dell'aglio e dell'antica bruschetta piemontese (e delle sue controindicazioni)

L'aglio è una pianta bulbosa, la cui coltivazione è praticata pressoché ovunque, benchè sia originaria dell'Asia, da cui si è poi diffusa anche nel bacino mediterraneo. Si narra che l'aglio tenga lontani i vampiri, ma va anche evidenziato come, in particolar modo per chi lo detesta, si tratti di un alimento che non favorisce la socializzazione. Dopo essersene cibati  infatti, l'alito può assumere un odore caratteristico, piuttosto sgradevole.

Eppure, sebbene abbia un fastidioso effetto collaterale a livello olfattivo, l'aglio fa davvero bene. È infatti un rimedio naturale per la salute, sia consumato crudo che cotto. Non arricchisce soltanto di gusto le pietanze, ma ha effetti benefici per grandi e piccini. Durante la gravidanza, il consumo di aglio da parte della futura mamma può contribuire ad aumentare il peso dei bambini, oltre ad essere una valida difesa dagli agenti patogeni, in virtù del suo potenziamento del sistema immunitario.

aglio

Anche i batteri dell'influenza, infatti, vengono respinti dal consumo di aglio, così come lo stesso combatte infezioni a torace, tosse e congestione. Nel caso di ipertiroidismo, il suo consumo, grazie all'alta concentrazione a livello di iodio, si rivela un vero e proprio toccasana. Non dimentichiamo, poi, l'aspetto afrodisiaco dovuto all'azione tonica e rimineralizzante che funge da contrasto all'impotenza. Ma l'aglio rappresenta anche il principale nemico del colesterolo e delle placche che  si trovano sulle pareti delle vene e delle arterie, per cui contribuisce a migliorare il tono cardiovascolare.

Pare meno fondata, invece, la notizia che il consumo di aglio favorisca l'abbassamento della pressione arteriosa: uno studio del 2012 della University of British Columbia afferma infatti che un consumo di aglio pari a 200 grammi per 3 volte al giorno (roba non da poco!) possa contribuire ad abbassare solo lievemente la pressione sistolica, pari a 10-12 millimetri di mercurio contro i 6-9 garantiti da un placebo. L'allicina in esso contenuta è inoltre un valido antibiotico naturale, che combatte infezioni vaginali fungine e batteriche.

Ciò non accade, tuttavia quando si assumono le compresse, che perdono l'allicina in fase di lavorazione. Bisogna pertanto assicurarsi di assumere capsule di polvere, che conservano la proprietà. Ricco di vitamina C e B6, aiuta negli sbalzi d'umore ed anche nella prevenzione di diverse tipologie di cancro (vescica, prostata, cancro al seno, del colon e dello stomaco). Inoltre, buone notizie per il diabete: l'aglio regola lo zucchero nel sangue, incrementando il livello di insulina.

Aglio

Leggendo di tutte le sue proprietà vi sarà senz'altro venuta voglia di prepararvi una squisita Sòma d'aj, tradizionale antipasto piemontese. Dietro questo nome, che tradotto alla lettera significa "carico d'aglio" (dove la "soma" sarebbe il carico di un mulo), si cela nient'altro che una fetta di pane su cui è stato sfregato uno spicchio d'aglio, successivamente cosparsa d'olio d'oliva e sale. Per prepararla non sono quindi necessari grandi ingredienti: innanzitutto servirà del pane casereccio, da tagliare a calotta facendo in modo che la crosta sia la parte predominante. La crosta verrà appunto sfregata con dell’aglio, con maggiore o minore intensità a seconda delle preferenze di gusto.

Quindi, verrà cosparsa di sale e la mollica verrà ammorbidita con olio extravergine di oliva: da qualche tempo lo potete fare anche con olio della Valle di Susa. Il risultato sarà una merenda o un aperitivo d'altri tempi che, per rispettare la tradizione  contadina, va accompagnata, oltre che da un buon appetito, anche da un generoso bicchiere di  vino rosso, meglio se del territorio: anche in Valsusa ormai per bere un buon bicchiere di vino non c’è che l’imbarazzo della scelta. Perché, se soma d’aj deve essere, va rispettata fino in fondo la tradizione.

La raccolta dell'aglio, Taccuino Sanitatis Casanatense (XIV secolo)

 

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