Bardonecchia

Bardonecchia, il cui nome sembra essere legato al popolo dei Longobardi (da Bardi e Iscus, suffisso latino utilizzato per i nomi etnici, vorrebbe quindi significare Città Longobarda), è già dai primi del '900 una località di villeggiatura di prim'ordine. 

Ha visto la nascita dello sci con Adolfo Kind (1901) e la conseguente diffusione della pratica sportiva, conquistando già a partire da inizio '900 l'apprezzamento di sportivi come Harald Smith e di ospiti illustri come Giovanni Giolitti ed il Principe di Piemonte Umberto II, che soggiornò periodicamente a Bardonecchia dal 1925 all'inizio della Seconda Guerra Mondiale. 

Un prestigio destinato a crescere anche grazie dalla costruzione del nuovo tunnel ferroviario del Frejus, tra il 1975 ed il 1980, e della linea ferroviaria che, attraversando tutta la Valle di Susa, arriva a Torino. Nel 2006 è stata una delle sedi dei XX Giochi olimpici invernali, per i quali ha ospitato le gare di snowboard. 

La via principale di Bardonecchia è via Medail, sulla quale si affaccia il maggior numero di negozi del paese; è una strada in salita, lunga circa un chilometro, che collega la stazione ferroviaria alla parte vecchia del paese (Borgo Vecchio).

L'abitato del Borgo Vecchio è dominato dalla significativa presenza della chiesa parrocchiale di Sant'Ippolito, costruita tra il 1826 e il 1829 sulle fondamenta della più antica chiesa romanica di Santa Maria, la cui unica memoria rimane nel piccolo campanile ancora oggi visibile. Le frazioni di Bardonecchia sono: Les Arnauds, Melezet, Millaures e Rochemolles. 

 

Per ulteriori informazioni: Itinerari di Cultura e Natura Alpina, Valli di Bardonecchia - Centro Culturale Diocesano di Susa (anno 2009).

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